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Pensionati a Creta: l'intervista a Roberto Pini

Ringraziamo il Dott. Roberto Pini che ha voluto condividere con noi e con tutti i nostri lettori, la sua personale esperienza riguardo al trasferimento a Creta da pensionato, effettuato qualche mese fa, grazie alla novella normativa (Art. 5B – Legge 4172/2013) che permette ai percettori di pensione italiana di poter essere tassati solo al 7% per 15 anni.

In questa breve intervista, il Dott. Pini ci parla dell’isola di Creta, della sua casa, di come si tiene impegnato e di qualche difficoltà che ha dovuto affrontare durante il trasferimento.

Se sei incuriosito dall’esperienza di altri connazionali, scopri cosa ci ha invece raccontato Nicola Cifaldi, pensionato a Kalymnos.

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Buongiorno Dott. Pini, innanzitutto grazie per aver accettato di regalare la sua testimonianza a chi desidera trasferirsi in Grecia da pensionato, ma sente prima la necessità di apprendere maggiori informazioni da chi quest’esperienza l’ha già vissuta.

Prima di entrare nel vivo di questa chiacchierata, le chiediamo se desidera raccontarci qualcosa di lei. Chi è Roberto Pini? In che misura il suo trascorso ha influito sulla scelta di trasferirsi in Grecia?

Voglio dire che in Grecia, dove ho deciso di vivere, non sono più un medico con tutte le aspettative che questo crea nelle persone. Questo mi costringe ad instaurare nuovi rapporti costruiti su quello che io sono veramente...

Ho fatto il medico per 42 anni e ho sempre saputo che un giorno sarei andato via dai luoghi della mia vita, ma non perché non li amassi. Ho vissuto e lavorato sulle rive dello splendido lago di Lugano e apprezzo quei luoghi, ma il mondo è grande e merita di essere visto. E poi, andare via vuol dire chiedere a se stessi di reinventarsi, di mettersi in discussione e di rinunciare ad ogni falsa certezza basata sul proprio ruolo nella società.

Voglio dire che in Grecia, dove ho deciso di vivere, non sono più un medico con tutte le aspettative che questo crea nelle persone. Questo mi costringe ad instaurare nuovi rapporti costruiti su quello che io sono veramente e non sulla mia vecchia immagine pubblica.

Dove si è trasferito per trascorrere la sua “età d’oro”? Come mai questa scelta e non un’altra località?

Prima di scegliere la Grecia avevo pensato al Portogallo dove ho fatto un viaggio esplorativo che mi è piaciuto moltissimo, ma in Portogallo l’acqua dell’oceano è fredda ed io amo nuotare a lungo in acque calde. Poi avevo pensato al Costa Rica, ma è arrivata la pandemia e questa ipotesi è svanita. La Grecia offre un clima ottimo e un regime fiscale estremamente vantaggioso. Così ho deciso di trasferirmi a Creta.

Empatizzando con i nostri lettori, siamo quasi sicuri che siano curiosi di conoscere qualche dettaglio in più circa la sua abitazione. Senza ovviamente svelarci i suoi riferimenti topografici, le va di descriverci brevemente la sua casa e la zona in cui vive?

Ho affittato una bella casa tradizionale in pietra, in un piccolissimo e tranquillo villaggio a pochi chilometri dalla capitale, Heraklion. Qui tutti sono cordiali e sempre disposti a sorridere e a dare una mano. Il canone di affitto è accettabile ed in ogni caso ampiamente coperto dal beneficio fiscale. Per ora la mia esperienza è molto positiva. 

Come ha vissuto il trasferimento in Grecia durante la pandemia?

Ho trascorso qui un lungo periodo di lockdown che è stata un’esperienza surreale: strade semideserte, negozi chiusi, nessun turista, ma è stato bello, un po’ come un sogno ambientato in un tempo passato, quando la gente era poca e le auto non c’erano ancora. Poi tutto si è normalizzato, le attività hanno riaperto e così ho cominciato a frequentare una palestra dove vado circa tre volte la settimana.

[...] cosa c'è di più bello che attingere alle proprie risorse per entrare in sintonia con nuove realtà? Ci saranno imprevisti, certamente, ma superarli sarà una sfida affascinante.

A proposito di attività, siamo curiosi di sapere come passa il tempo un pensionato a Creta. Quali intrattenimenti offre l’isola?

Le strade dell’isola sono belle e poco battute: percorrerle in bicicletta è un piacere. Le spiagge di Heraklion, però, sono affollate e per questo motivo ho fatto, per quest’anno, il piccolo sacrificio di andare al sud dell’isola per cercare spiagge più solitarie e rilassanti. Così, tra una spiaggia e una palestra, tra un giro in bici e un’escursione in auto, i mesi sono volati.

Heraklion è al centro dell’isola da dove è agevole visitare anche le due estremità, orientale ed occidentale. Ad ovest la prefettura di Chania offre spiagge tra le più belle di Creta, ma il tipo di turismo di massa che vi si trova mi ha scoraggiato dal progettare un trasferimento. All’estremità orientale si trova la prefettura di Sitia e questa è la parte più selvaggia dell’isola. Io amo stare sulla spiaggia senza vedere nessuno accanto a me e per questo andrò a vivere lì, l’anno prossimo. Certamente dovrò fare un altro sforzo per conoscere altri luoghi, ma cosa c’è di più bello che attingere alle proprie risorse per entrare in sintonia con nuove realtà? Ci saranno imprevisti, certamente, ma superarli sarà una sfida affascinante.

Vogliamo cercare di essere obiettivi, per questo motivo siamo curiosi di sapere se c’è qualche criticità da evidenziare che può essere utile ai nostri connazionali per non trovarsi impreparati una volta effettuato il trasferimento.

Gli ostacoli ci sono stati anche lungo il cammino che ho già percorso per espatriare. La prima agenzia che ho contattato si è dimostrata inaffidabile e ho dovuto rescindere il contratto e chiedere la restituzione della cifra versata. E non è tutto.

Nel mio primo viaggio a Creta, prima di portare la mia auto, ho noleggiato una piccola vettura per un lungo periodo, lasciando una cauzione sostanziosa che non mi è stata restituita con uno stratagemma, una truffa che ha colpito molti altri come me. Ho preso un avvocato e vedremo come si risolverà. Cose che succedono nella vita.

Poi ci sono stati anche i colpi di fortuna, come incontrare Expatria che mi ha assistito in tutte le operazioni con attenzione e competenza, con cordialità e simpatia. É stato un lungo cammino ma, con Expatria, più che un cammino, un volo. E se qualcuno che ha una mezza intenzione di espatriare, per caso, dovesse leggere questa mia breve storia, spero che trovi qui una piccola spinta, quella che ci vuole sempre per spiccare il volo. 

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