La Croazia, con la sua affascinante combinazione di splendide coste, ricca di storia e un vivace patrimonio culturale, rappresenta una destinazione ideale per chi desidera trasferirsi dopo la pensione o per chi è interessato ad investire nel settore immobiliare.

Questo Paese mediterraneo, baciato dal sole e bagnato dalle acque cristalline dell’Adriatico, offre un’incredibile varietà di paesaggi, dalle vivaci città costiere alle tranquille campagne interne, rendendolo un luogo perfetto per chi cerca un ritiro tranquillo o un’opportunità di investimento. 

Con un costo della vita più basso rispetto a molte zone dell’Italia, un ambiente accogliente e una crescente comunità di expat, la Croazia si sta rapidamente affermando come una delle destinazioni più amate in Europa.

4 buoni motivi per trasferirsi in Croazia

4 buoni motivi per trasferirsi in Croazia

4 buoni motivi per trasferirsi in Croazia

1

Opportunità di investimento

La Croazia, membro dell’UE, offre opportunità di investimento a pensionati, aziende, nomadi digitali ed imprenditori, soprattutto nel settore turistico e immobiliare. La crescita economica costante del Paese rappresenta una potenziale opportunità per gli investitori e non.

2

Vicinanza con l'Italia

La Croazia condivide con l’Italia un’eredità storica e culturale unica, ciò rende il trasferimento in Croazia molto semplice per gli italiani. Questo aspetto, unito alla vicinanza geografica e alla lingua italiana molto diffusa, facilita viaggi frequenti in Italia, sia per motivi personali che lavorativi, anche per brevi periodi.

3

Clima

Le coste adriatiche, le isole incantevoli e i parchi nazionali rendono la Croazia un paradiso per gli amanti della natura e del mare. Il clima mite mediterraneo è ideale per chi cerca sole e mare, tutto l’anno, soprattutto in alcune zone.

4

Sicurezza

La Croazia è generalmente considerata un Paese sicuro per residenti e turisti. Il tasso di criminalità è relativamente basso, soprattutto se confrontato con molti altri Paesi europei. Questo la rende una destinazione sicura per i viaggiatori e un luogo piacevole in cui vivere.

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Dove vivere in Croazia

Sebbene la scelta su dove vivere in Croazia sia molto personale e tutti sappiamo che non esiste un luogo migliore di un altro, vogliamo comunque aiutarti ad indirizzare la tua curiosità, facendoti conoscere meglio alcune zone.

Fai attenzione però: se stai cercando un luogo dove vivere in Croazia, ti consigliamo di tenere in considerazione alcuni aspetti.

  • Sei un pensionato italiano intenzionato a trasferirti in Portogallo? Cerchi alcune informazioni sull'apertura di un conto corrente in Portogallo? Prendi qualche minuto e leggi attentamente...
    Collegamenti portuali, bus, aeroporti
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    Presenza di un centro abitato tutto l'anno
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    Presenza di servizi essenziali (es. ospedale, farmacie, supermercati, ecc)
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    Preferenza geografica (es. vicino al mare, collinare, ecc)

Istria

Il cuore italiano della Croazia

A un passo dall’Italia, l’Istria ti accoglie con le sue città incantevoli. Umago, Cittanova, Parenzo, Orsera, Rovigno, Pola e Medolino sono gioielli affacciati sull’Adriatico, ideali per chi cerca un connubio perfetto tra cultura italiana e bellezze croate.

Quarnaro

La gemma nascosta della croazia

Nel Golfo del Quarnero, Fiume e Abbazia sono le perle di una regione protetta da montagne e bagnata da un mare cobalto. Qui, la storia asburgica si fonde con il clima mite, ideale per una vita all’insegna della tranquillità.

Città di Abbazia
Città di Zara

Dalmazia

Il fascino della costa croata

La Dalmazia con le sue città storiche come Spalato e Dubrovnik, è il cuore pulsante del turismo croato. Zara, Sebenico e le isole incantate come Hvar, Brač e Korčula offrono un mix unico di storia, cultura e paesaggi mozzafiato.

Croazia continentale

L'anima verde e autentica

Lontano dalla costa, la Croazia Continentale ti sorprende con i suoi paesaggi verdi, la tranquillità rurale e le città ricche di storia come Varaždin e Osijek.
Scopri Karlovac, Slavonski Brod e Koprivnica, perle di un’inedita Croazia da esplorare.

Karlovac
Città di Zagabria

Zagabria

La capitale del cambiamento

Vivi il dinamismo di Zagabria, una città che fonde storia e modernità. Esplora i quartieri storici di Gornji Grad e Donji Grad, e scopri le zone residenziali come Maksimir e Novi Zagreb, ideali per una vita urbana di qualità.

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Patente italiana in Croazia

Gli italiani che si recano in Croazia per brevi periodi di tempo possono circolare sul territorio serenamente utilizzando la patente di guida italiana in quanto, in base alla Direttiva comunitaria 2006/126/CE del 20 dicembre 2006, gli Stati membri dell’UE e quelli aderenti allo Spazio economico europeo (SEE) riconoscono le patenti di guida rilasciate dalle rispettive Autorità.

I connazionali che hanno deciso di vivere stabilmente in Croazia stabilendovi la residenza possono convertire (è una facoltà, non un obbligo) la patente di guida italiana. Questa operazione, tuttavia, è vivamente consigliata; infatti, qualora dovessi smarrire o ti venisse sottratta la patente, potresti incontrare difficoltà per averne un duplicato. Per la conversione della patente di guida italiana, la patente deve essere in corso di validità ed è necessario rivolgersi alle Autorità locali.

Considerare la gestione del proprio conto corrente bancario è un passo fondamentale se hai già deciso di vivere in Croazia. Oggi, numerose istituzioni bancarie offrono servizi che permettono di gestire le proprie finanze comodamente da casa, tramite smartphone o computer, ovunque tu sia. Anche in Croazia potrai operare con il tuo conto in euro – la moneta ufficiale – optando per diverse opzioni bancarie disponibili.

Se stai pianificando di trasferirti o già vivi sul posto e vuoi scoprire come aprire un conto corrente in Croazia, puoi ottenere maggiori informazioni cliccando sul link sottostante.

Apertura di un conto corrente in Croazia

Campagna di esistenza in vita in Croazia

Se sei un pensionato e percepisci la pensione INPS su un conto corrente in Croazia, probabilmente avrai bisogno di assolvere all’onere di provare l’esistenza in vita in Croazia.

Se non sai di cosa stiamo parlando, scopri di più sul nostro approfondimento.

Non tutti i pensionati Italiani possono godere dei benefici fiscali di una tassazione agevolata in Croazia.

Infatti, i dipendenti della pubblica amministrazione in quiescenza anche in caso di trasferimento di residenza, sono tenuti al pagamento delle imposte in Italia. Nel nostro approfondimento ti spieghiamo i motivi per cui questo accade.

Pensionati ex Inpdap in Croazia

Domande Frequenti

Purtroppo, i pensionati che hanno lavorato alle dipendenze della Pubblica Amministrazione, anche in caso di trasferimento in Croazia, sono tenuti al pagamento delle imposte in Italia e non possono richiedere l’erogazione della pensione lorda su un conto corrente estero. Vuoi sapere il motivo alla base di questa disparità? Leggi il nostro approfondimento

I cittadini UE possono soggiornare liberamente in Croazia per un periodo inferiore a 90 giorni. È necessario avere con sé un documento di identità valido a copertura del periodo di soggiorno. Carta d’identità e passaporto vanno bene. È inoltre possibile soggiornare in Croazia per oltre 90 giorni per motivi di lavoro o per altri scopi. In entrambi i casi è richiesto all’interessato di dimostrare di avere sufficienti mezzi economici di sussistenza per sé e per i propri familiari e di avere un’assicurazione sanitaria valida in Croazia. Chi intende soggiornare per un periodo superiore a 90 giorni inoltra richiesta alla questura competente per il luogo in cui intende risiedere o al posto di polizia.

Certamente, per brevi soggiorni è assolutamente possibile guidare il proprio mezzo in Croazia. É indispensabile avere la carta di circolazione del veicolo, l’assicurazione valida in Croazia e le dotazioni minime necessarie come il triangolo, una cassetta di pronto soccorso, giubbotto catarifrangente e kit di lampadine di ricambio. Dall’inizio di novembre alla fine di aprile è obbligatorio avere dotazioni invernali (gomme invernali/quattro stagioni o catene). Chi intende risiedere in Croazia è tenuto alla radiazione del veicolo per esportazione e alla susseguente immatricolazione del mezzo in Croazia.

I turisti italiani possono usufruire dei servizi sanitari in Croazia presentando la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), che copre le emergenze sanitarie o le cure necessarie durante la permanenza. Questo permette di accedere ai servizi sanitari alle stesse condizioni dei cittadini croati. Per i servizi non coperti dalla Team possono essere erogati servizi a pagamento.

Chi intende vivere in Croazia deve iscriversi al sistema sanitario croato (HZZO) per accedere alla copertura sanitaria. Una volta iscritti, i residenti hanno accesso a un livello di assistenza sanitaria simile a quello dei cittadini croati, che include visite mediche, trattamenti ospedalieri, prescrizioni e altre prestazioni sanitarie. I residenti generalmente scelgono un medico di base, che può poi indirizzarli a specialisti o a servizi ospedalieri se necessario.

Gli italiani che si recano in Croazia per brevi periodi di tempo possono circolare sul territorio serenamente utilizzando la patente di guida italiana in quanto, in base alla Direttiva comunitaria 2006/126/CE del 20 dicembre 2006, gli Stati membri dell’UE e quelli aderenti allo Spazio economico europeo (SEE) riconoscono le patenti di guida rilasciate dalle rispettive Autorità.

In Croazia, le principali tasse legate agli immobili sono la tassa sul trasferimento immobiliare e le imposte annuali.

  • Porez na promet nekretnina (tassa sul trasferimento): Questa tassa è generalmente del 3% del prezzo di acquisto dell’immobile e viene pagata dall’acquirente. Tuttavia, se l’immobile è venduto da una società che rientra nel sistema dell’IVA, la tassa di trasferimento non si applica, poiché l’IVA del 25% è già inclusa nel prezzo di acquisto.
  • Porez na nekretnine/Komunalna naknada (imposta annuale sugli immobili): Questa imposta annuale varia a seconda del valore e della posizione della proprietà. In genere, l’aliquota è relativamente bassa rispetto ad altri Paesi europei e viene pagata dal proprietario dell’immobile. La tassa può includere una componente fissa (komunalna naknada) che copre i servizi comunali e una componente variabile in base al valore dell’immobile.

Per vivere legalmente in Croazia non è necessario acquistare un immobile. Ciò che è indispensabile però, è poter provare documentalmente di possedere un immobile tale da supporre che questa sia la dimora abituale. Pertanto un contratto di locazione con durata almeno annuale è considerato sufficiente. Che tu preferisca vivere in Croazia affittando un appartamento o comprando una villa, grazie ai nostri partner locali, siamo in grado di valutare e soddisfare le tue richieste.

In genere, la Croazia ha dei prezzi al consumo sostanzialmente allineati ai prezzi italiani. In alcuni casi è possibile però ottenere risparmio di circa 10% o 15% rispetto alle maggiori città italiane. Sulla costa e a Zagabria i prezzi – inclusi quelli degli affitti – tendono ad essere leggermente più elevati. É più economico vivere nei piccoli centri, possibilmente lontano dalla costa.

La decisione di investire in Croazia, come per qualsiasi investimento immobiliare o commerciale, dipende da diversi fattori e obiettivi personali. Tuttavia, un aspetto fondamentale da considerare è la stabilità economica e politica del Paese. La Croazia è membro dell’Unione Europea, il che può offrire una certa sicurezza e stabilità. Il mercato immobiliare in Croazia è in forte crescita, specialmente nelle aree turistiche come la costa adriatica. Gli investimenti immobiliari possono essere fortemente attrattivi e redditizi, soprattutto in ottica turistica, specialmente durante la stagione estiva.

Domande Frequenti

In Croazia non esiste un regime di tassazione speciale dei proventi da fonte estera, come avviene per altri Paesi, ma le pensioni italiane sono assoggettate ad un regime ordinario ed, in quanto tale, può variare di anno in anno.

Fino al 2023, in Croazia le pensioni italiane erano assoggettate a due aliquote d’imposta lorda, rispettivamente del 20% e del 30% a seconda dell’ammontare percepito. In sede di dichiarazione dei redditi, le aliquote di cui sopra, subivano una decurtazione del 50%. In funzione poi del luogo di residenza, era possibile pagare una sovratassa comunale fino al 18%.

La legge di bilancio 2024 ha introdotto parecchie novità: è stata abolita l’addizionale comunale nella misura ricompresa tra 1% e il 18%.

Le città ed i comuni possono, autonomamente, stabilire l’aliquota dell’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche (e, dunque, anche per le pensioni italiane). Alla luce della modifica, i percettori di reddito fino a 4.200,00 euro al mese sono assoggettati ad imposta nel range che va da 15% a 23,60%. Chi percepisce oltre 4.200,00 euro mensili, è tenuto al versamento di un’aliquota ricompresa tra il 25% ed 34,50%. La percentuale esatta è stabilita dal Comune di residenza.

Nel caso di inerzia da parte del comune, ovvero, nel caso in cui non dovesse emanare la delibera relativa alle aliquote applicabili, verranno applicati i tassi del 20% e 30%.

Purtroppo, i pensionati che hanno lavorato alle dipendenze della Pubblica Amministrazione, anche in caso di trasferimento in Croazia, sono tenuti al pagamento delle imposte in Italia e non possono richiedere l’erogazione della pensione lorda su un conto corrente estero. Vuoi sapere il motivo alla base di questa disparità? Leggi il nostro approfondimento

I cittadini UE possono soggiornare liberamente in Croazia per un periodo inferiore a 90 giorni. È necessario avere con sé un documento di identità valido a copertura del periodo di soggiorno. Carta d’identità e passaporto vanno bene. È inoltre possibile soggiornare in Croazia per oltre 90 giorni per motivi di lavoro o per altri scopi. In entrambi i casi è richiesto all’interessato di dimostrare di avere sufficienti mezzi economici di sussistenza per sé e per i propri familiari e di avere un’assicurazione sanitaria valida in Croazia. Chi intende soggiornare per un periodo superiore a 90 giorni inoltra richiesta alla questura competente per il luogo in cui intende risiedere o al posto di polizia.

Certamente, per brevi soggiorni è assolutamente possibile guidare il proprio mezzo in Croazia. É indispensabile avere la carta di circolazione del veicolo, l’assicurazione valida in Croazia e le dotazioni minime necessarie come il triangolo, una cassetta di pronto soccorso, giubbotto catarifrangente e kit di lampadine di ricambio. Dall’inizio di novembre alla fine di aprile è obbligatorio avere dotazioni invernali (gomme invernali/quattro stagioni o catene). Chi intende risiedere in Croazia è tenuto alla radiazione del veicolo per esportazione e alla susseguente immatricolazione del mezzo in Croazia.

I turisti italiani possono usufruire dei servizi sanitari in Croazia presentando la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), che copre le emergenze sanitarie o le cure necessarie durante la permanenza. Questo permette di accedere ai servizi sanitari alle stesse condizioni dei cittadini croati. Per i servizi non coperti dalla Team possono essere erogati servizi a pagamento.

Chi intende vivere in Croazia deve iscriversi al sistema sanitario croato (HZZO) per accedere alla copertura sanitaria. Una volta iscritti, i residenti hanno accesso a un livello di assistenza sanitaria simile a quello dei cittadini croati, che include visite mediche, trattamenti ospedalieri, prescrizioni e altre prestazioni sanitarie. I residenti generalmente scelgono un medico di base, che può poi indirizzarli a specialisti o a servizi ospedalieri se necessario.

Gli italiani che si recano in Croazia per brevi periodi di tempo possono circolare sul territorio serenamente utilizzando la patente di guida italiana in quanto, in base alla Direttiva comunitaria 2006/126/CE del 20 dicembre 2006, gli Stati membri dell’UE e quelli aderenti allo Spazio economico europeo (SEE) riconoscono le patenti di guida rilasciate dalle rispettive Autorità.

In Croazia, le principali tasse legate agli immobili sono la tassa sul trasferimento immobiliare e le imposte annuali.

  • Porez na promet nekretnina (tassa sul trasferimento): Questa tassa è generalmente del 3% del prezzo di acquisto dell’immobile e viene pagata dall’acquirente. Tuttavia, se l’immobile è venduto da una società che rientra nel sistema dell’IVA, la tassa di trasferimento non si applica, poiché l’IVA del 25% è già inclusa nel prezzo di acquisto.
  • Porez na nekretnine/Komunalna naknada (imposta annuale sugli immobili): Questa imposta annuale varia a seconda del valore e della posizione della proprietà. In genere, l’aliquota è relativamente bassa rispetto ad altri Paesi europei e viene pagata dal proprietario dell’immobile. La tassa può includere una componente fissa (komunalna naknada) che copre i servizi comunali e una componente variabile in base al valore dell’immobile.

Per vivere legalmente in Croazia non è necessario acquistare un immobile. Ciò che è indispensabile però, è poter provare documentalmente di possedere un immobile tale da supporre che questa sia la dimora abituale. Pertanto un contratto di locazione con durata almeno annuale è considerato sufficiente. Che tu preferisca vivere in Croazia affittando un appartamento o comprando una villa, grazie ai nostri partner locali, siamo in grado di valutare e soddisfare le tue richieste.

In genere, la Croazia ha dei prezzi al consumo sostanzialmente allineati ai prezzi italiani. In alcuni casi è possibile però ottenere risparmio di circa 10% o 15% rispetto alle maggiori città italiane. Sulla costa e a Zagabria i prezzi – inclusi quelli degli affitti – tendono ad essere leggermente più elevati. É più economico vivere nei piccoli centri, possibilmente lontano dalla costa.

La decisione di investire in Croazia, come per qualsiasi investimento immobiliare o commerciale, dipende da diversi fattori e obiettivi personali. Tuttavia, un aspetto fondamentale da considerare è la stabilità economica e politica del Paese. La Croazia è membro dell’Unione Europea, il che può offrire una certa sicurezza e stabilità. Il mercato immobiliare in Croazia è in forte crescita, specialmente nelle aree turistiche come la costa adriatica. Gli investimenti immobiliari possono essere fortemente attrattivi e redditizi, soprattutto in ottica turistica, specialmente durante la stagione estiva.

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