PORTOGALLO

La guida completa su come trasferirsi in Portogallo in pensione

PORTOGALLO

La guida completa su come trasferirsi in Portogallo in pensione

Da più di un decennio, il Portogallo è stato meta prediletta degli italiani in pensione che espatriavano dall’Italia per ricercare una migliore qualità della vita all’estero, godere della pensione detassata ed in genere ritornare alle origini, vivendo in modo sereno, tranquillo e rilassato, in un Paese dalla lingua latina.

Tutto ciò è ancora possibile, sebbene dal 2024, il Portogallo non preveda più un’aliquota agevolata sulle pensioni italiane. Coloro che sono infatti interessati a trasferirsi in Portogallo in pensione, dovranno pagare le imposte ordinarie come un qualsiasi cittadino portoghese, senza eccezioni.

Se però sei comunque interessato a sapere come si vive in Portogallo in pensione oppure come fare per prendere la residenza in Portogallo, seppur senza poter ottenere vantaggi fiscali, allora ti consigliamo di leggere la nostra guida in questa pagina. Sappiamo che decidere di vivere i prossimi anni di vita in un Paese diverso dall’Italia, non di rado può generare ansia, stress e frustrazione ed è del tutto normale e fisiologico, soprattutto se si guarda all’ignoto.

Spesso però, un importante lavoro di raccolta d’informazioni, come quelle che stiamo per fornirti sul trasferimento in Portogallo può esserti d’aiuto al fine di razionalizzare e metabolizzare ogni forma d’incertezza sull’espatrio.

Per accompagnarti in questo iter, abbiamo cercato di fornirti un quadro informativo che fosse il più ampio e variegato possibile.
In questa nostra guida completa infatti troverai molti approfondimenti utili su come trasferirsi in Portogallo in pensione, quali sono le operazioni pratiche da compiere, dove vivono i pensionati italiani in Portogallo, quanto costa vivere in Portogallo e le case in affitto.

Dunque, se stai considerando l’idea di trasferirti in Portogallo, mettiti comodo ed approfondisci la lettura di queste informazioni che ti saranno sicuramente molto utili, ben prima di organizzare valige e partire.

3 buoni motivi per trasferirsi in Portogallo

3 buoni motivi per trasferirsi in Portogallo

1

Sicurezza

Il Portogallo è uno tra i Paesi più sicuri al mondo secondo il Global Index Peace.

2

Clima

Il clima, oltre ad essere mite in inverno e caldo d’estate, è tra i più salutari in Europa.

3

CIVILTà

I portoghesi sono “famosi” per essere delle persone estremamente rispettose, soprattutto delle regole. Quasi sempre vedrai un’automobile fermarsi prima delle strisce pedonali per far passare un pedone o consegnare un oggetto di valore perduto presso un distretto di polizia!

La tassazione della pensione italiana in Portogallo: fine dei benefici fiscali dal 2024

hai letto bene purtroppo! I pensionati italiani che decidono di trasferire la residenza fiscale in Portogallo non possono più richiedere l’inclusione al regime di tassazione agevolata in Portogallo.
Ciò che non cambia però, nel rispetto della Convenzione di non doppia imposizione tra Italia e Portogallo, riguarda la potestà impositiva che rimane in capo al Portogallo in caso di trasferimento di residenza fiscale da parte dei pensionati che hanno lavorato nel settore privato.

I pensionati provenienti dal settore privato che infatti vorranno trasferire la residenza fiscale in Portogallo a partire dal 2024, saranno assoggettati ad aliquota ordinaria portoghese, assimilabile a quella italiana a seconda della propria fascia di reddito.

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Quali sono DUNQUE le regole da rispettare per trasferirsi in Portogallo da pensionato?

Chi intende vivere in Portogallo in pensione, richiedendo l’applicazione della Convenzione tra Italia e Portogallo, è tenuto al rispetto di alcune prassi e regole indicate sinteticamente di seguito:

  • Trasferire la propria residenza anagrafica e fiscale in Portogallo;
  • Iscriversi all’A.I.R.E, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero;
  • Godere di una pensione maturata lavorando nel settore privato (no Ex INPDAP);
  • Dimorare abitualmente in Portogallo;
  • Affittare o comprare casa ed eventualmente intestare delle utenze;
  • Trasferire il proprio centro vitale degli interessi;
  • Aprire un contro corrente in Portogallo ed accreditarvi la pensione;

Quali sono le pensioni che possono essere detassate in Portogallo?

Abbiamo visto che tutti coloro che percepiscono una pensione maturata alle dipendenze delle Pubblica Amministrazione non possono esportare la pensione lorda in Portogallo. Chi può farlo dunque? Ecco di seguito un elenco – da non considerarsi esaustivo – degli enti previdenziali che possono erogarti la pensione detassata in Portogallo: 

  • INPS, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (ad eccezione degli Ex INPDAP);
  • INPGI, l’istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti;
  • ENPAM, l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Medici;
  • ENASARCO, l’Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e i Rappresentanti di Commercio;
  • INARCASSA, la Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti;
  • CASSA GEOMETRI
  • CNPDAC, la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Dottori Commercialisti
  • CASSA FORENSE, la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Avvocati;
  • ENPAV, l’Ente Nazionale di Previdenza dei Medici Veterinari;
  • BANCA D’ITALIA

Rimangono dunque esclusi gli ex dipendenti della Pubblica Amministrazione italiana, che in virtù di quanto dispone l’Art. 19 della Convenzione tra Italia e Portogallo anche in caso di trasferimento di residenza, saranno tassati alla fonte in Italia. Leggi l’approfondimento sugli Ex Inpdap in Portogallo, cliccando il pulsante qui sotto.

Dove vivere in Portogallo

Chi si approccia per la prima volta al trasferimento, si trova di fronte ad una questione piuttosto importante da risolvere: dove vivere in Portogallo da pensionato? 

Sebbene non possiamo fornirti una risposta univoca, possiamo consigliarti i luoghi in cui vivono i pensionati italiani in Portogallo, che sono anche quelli più attraenti sia dal punto di vista climatico che di quello dei servizi.

Scopri dove vivono i pensionati italiani in Portogallo e qual è la zona più adatta a te, cliccando sugli approfondimenti qui sotto.

Quanto costa affittare casa in Portogallo?

Non neghiamolo, negli anni il costo della vita in Portogallo è aumentato, come sono aumentati di conseguenza anche i prezzi delle case in affitto in Portogallo, quasi a raggiungere la media delle città italiane. Tuttavia, il fenomeno dell’aumento dei prezzi degli affitti ha messo in ombra un dato che era altrettanto ragguardevole in passato: quanto erano bassi i prezzi degli affitti rispetto alla media europea? Rispondiamo noi: parecchio!

È evidente che sotto l’afflusso di pensionati europei, in zone particolarmente turistiche, i prezzi potessero lievitare.
Non di meno, per molti il Portogallo rimane ancora attraente.

In Algarve, la regione più a sud del Portogallo, è necessario disporre di un budget non inferiore a 650 euro mensili per poter affittare un appartamento di tipo T1. Si indica con “T” il numero di stanze da letto, per cui un T1 ha una camera da letto, un T2, due camere da letto e così via. Solitamente le case in affitto sono già ammobiliate e le utenze vengono pagate a parte.

Per un T2, bisogna disporre invece di un budget superiore, all’incirca 800 euro, sebbene la richiesta possa essere più elevata in funzione delle caratteristiche dell’unità immobiliare: esposizione, vicinanza al mare, vista, la presenza di pertinenze come posto auto o garage. Ricordiamo che questi prezzi non includono il costo delle utenze.

La situazione cambia decisamente se ci si sposta dalla costa per raggiungere l’entroterra del Portogallo. In questo caso i prezzi dovrebbero abbassarsi leggermente. Questo tipo di soluzione però, raramente viene presa in considerazione dai pensionati che cercano affitti di lungo periodo in Portogallo, in quanto l’entroterra è meno densamente popolato, ciò comporta ad avere una minore disponibilità di servizi, come ad esempio un ospedale vicino. Pertanto consigliamo questo tipo di scelta solo a chi ha piena conoscenza del territorio e parecchia autonomia.

Nell’hinterland di Lisbona, la capitale del Portogallo – una metropoli europea – in linea di massima bisogna disporre di un budget più elevato in relazione alla spesa media rispetto alla zona dell’Algarve. 

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Cosa bisogna fare per prendere la residenza in Portogallo?

Vogliamo fornirti delle informazioni di base, ma utilissime e necessarie per comprendere l’iter di trasferimento in Portogallo.

Di norma è infatti consigliato avere una conoscenza, benché minima, del luogo in cui ci si vorrà trasferire. A tal fine, il team di Expatria consiglia di programmare con sufficiente anticipo rispetto al trasferimento, un tour in Portogallo che ti permetterà di valutare la bontà del Paese lusitano, ma attenzione, organizza il tour in autonomia: è il modo migliore per conoscere il Portogallo ed entrare in contatto con i suoi abitanti.

Nessun tour organizzato potrà mai sostituire il tuo istinto che impara a conoscere una nuova cultura!

Se però hai già deciso di affrontare il trasferimento e stai cercando un’agenzia di pratiche di trasferimento in Portogallo, puoi contare su Expatria: puoi usufruire in qualsiasi momento infatti del nostro servizio di consulenza.

A condizione di essere particolarmente comunicativi e sapere cosa bisogna fare per trasferirsi in Portogallo, è possibile avviare le operazioni che stiamo per esporti, in totale autonomia, ed è il motivo per cui, in breve, sintetizzeremo l’iter da seguire per trasferirsi in Portogallo.

Tuttavia, l’esperienza degli ultimi anni ci impone di suggerire molta prudenza. Secondo le nostre stime, il 70% dei connazionali, non ha ben chiara la procedura da seguire anche quando è in procinto di farlo e, non di rado, vengono commessi errori che rischiano di compromettere l’obiettivo di ottenere un forte vantaggio fiscale. Sei non vuoi commettere errori grossolani, affidati a Expatria.

Le OPERAZIONI per trasferirsi in Portogallo

Ci teniamo a sottolineare che l’elenco che abbiamo stilato di seguito non può considerarsi esaustivo e che le procedure possono subire importanti modifiche nel tempo.

Per prima cosa, dovrai recarti presso uno degli uffici della Finanças o presso una Loja de Cidadão con un documento di identità in corso di validità da esibire al fine di ottenere il NIF. Il NIF non è altro che un codice fiscale univoco, assegnato a chi ne faccia richiesta. È propedeutico per stipulare contratti e obbligazioni aventi natura economicamente rilevanti.

Provvedi all’apertura di un conto corrente in Portogallo. Sarà necessario per richiedere l’accredito dei ratei da pensione.

Ricerca un’abitazione in Portogallo. Acquistala o stipula un contratto di locazione per fini abitativi dove poter dichiarare la nuova residenza. 

Nel luogo in cui è ubicato l’immobile affittato o acquistato, richiedi presso la Câmara Municipal, il Certificado de Registo de Cidadão da União Europeia. È l’equivalente di un certificato di residenza anagrafica.

Una volta ottenuto il certificato di residenza anagrafico, recati nuovamente presso gli uffici dell’Autoridade Tributária e Aduaneira, per dichiarare il nuovo indirizzo di residenza in Portogallo.

Provvedi alla denuncia di arrivo nella circoscrizione estera, richiedendo l’iscrizione all’A.I.R.E., l’anagrafe degli italiani residenti all’estero alla Cancelleria Consolare di Lisbona.

Provvedi alla tua registrazione sul Portal das Finanças e richiedi la residenza fiscale in Portogallo.

Richiedi al tuo ente previdenziale il trasferimento della pensione sul conto corrente portoghese.

Trasmetti l’istanza di defiscalizzazione all’ente previdenziale (INPS, Enpam, Inpgi, ecc) di norma entro e non oltre il 30 settembre dell’anno in cui vuoi richiedere l’eliminazione della doppia imposizione.

Richiedi l’iscrizione alla Segurança Social e al Centro de Saude del luogo in cui vivi attraverso la presentazione del modello comunitario S1 rilasciato dall’ASL di competenza in Italia.

L'assistenza sanitaria in Portogallo per pensionati italiani

Una domanda che spesso ci viene posta, del tutto legittima, è la seguente: “ho diritto all’assistenza sanitaria in Portogallo?” o, ancora “com’è la sanità in Portogallo”?

Se sei percettore di pensione italiana, devi sapere che puoi godere del servizio sanitario in Portogallo al pari di qualsiasi cittadino portoghese, attraverso la presentazione del modello comunitario S1 rilasciato dalla tua ASL di competenza in Italia.

Se stai cercando informazioni su come richiedere il formulario S1 (ex 121), come iscriversi alla Segurança Social o ai Centri de Saude, abbiamo scritto un approfondimento utile che puoi leggere, cliccando il pulsante qui sotto.

L’apertura di un conto corrente in Portogallo su cui accreditare la pensione è una operazione consigliata e piuttosto semplice per chi intende vivere all’estero. Il sistema bancario portoghese è molto solido, composto dalle filiali aperte al pubblico dei principali istituti bancari portoghesi, coadiuvato dal sistema MultiBanco, una rete di sportelli bancomat diffuso ampiamente sul territorio grazie al quale si possono svolgere le principali operazioni bancarie e non. 

Non esiste “la migliore banca in Portogallo” ma certamente alcuni istituti sono preferibili ad altri: la maggioranza dei pensionati italiani residenti in Portogallo infatti sceglie Santander Totta come istituto bancario ove far accreditare la pensione lorda. La banca infatti mette a disposizione, oltre ai canonici servizi bancari – tra cui conto corrente ordinario, conto titoli e depositi – anche servizi assicurativi e deposito valori con il noleggio delle cassette di sicurezza. Per sapere come aprire un conto corrente in Portogallo e quale documentazione portare con te, leggi il nostro approfondimento, cliccando il pulsante qui sotto.

Apertura di un conto corrente in Portogallo

La dichiarazione dei redditi in Portogallo

Ogni contribuente residente in Portogallo che produca reddito nel Paese o all’estero è tenuto alla dichiarazione dei redditi “Declaração de IRS” che si presenta ogni anno nel periodo che va dal 1° aprile al 30 giugno. In Portogallo, ogni residente fiscale, è tenuto a dichiarare i propri redditi ovunque prodotti secondo il principio della worldwide taxation. Anche i pensionati italiani sono tenuti a dichiarare i redditi in Portogallo nelle tempistiche indicate sopra e tenuti al pagamento dell’imposta ordinaria portoghese a seconda della propria fascia di reddito.

Se vuoi sapere di più sulla dichiarazione dei redditi, i documenti da preparare o se ricerchi l’assistenza di un commercialista a cui delegare l’operazione, scopri il nostro approfondimento, cliccando il pulsante qui sotto.

immatricolazione dell'auto in Portogallo

Immatricolazione dell’auto in Portogallo va fatta oppure no? Forse è meglio l’acquisto di un’auto in Portogallo con targa portoghese? Oppure un leasing finanziario con formula tutto incluso?

Non esiste una risposta esatta. Certamente portare la propria auto dall’Italia ed immatricolarla in Portogallo è una possibilità concreta, ma è una prassi consigliata solo a determinate condizioni. Può essere conveniente farlo se puoi usufruire di uno “sconto” sul pagamento dell’ISV.

Se sei interessato ad immatricolare l’auto italiana in Portogallo, contattaci e parlane con uno dei nostri consultenti.

La patente italiana in Portogallo

Una delle prime preoccupazioni che sorgono quando ci si trasferisce all’estero è verificare se la propria patente di guida è valida nel nuovo Paese di residenza. In Portogallo non c’è alcun problema in quanto la patente di guida italiana è valida e regolarmente accettata per turisti e residenti.

Tuttavia, i residenti in Portogallo sono tenuti alla registrazione della patente “título de condução” entro 60 giorni dal trasferimento di residenza all’istituto competente e ovviamente alla conversione della patente italiana in patente portoghese prima della scadenza. Scopri di più, cliccando sul pulsante qui sotto.

Sei interessato ad approfondire uno di questi argomenti? Contattaci!

Cosa bisogna fare prima di trasferirsi in Portogallo

Ti spieghiamo cosa fare per evitare errori prima e durante il trasferimento.

Prima di addentrarti nelle viscere del trasferimento, vogliamo fornirti qualche consiglio pratico, sulla scorta dell’esperienza maturata a contatto con centinaia di italiani in procinto di trasferirsi in Portogallo ed illustrarti alcune best practice da adottare al fine di trasferirsi in Portogallo senza errori.

Per prima cosa, ci sentiamo di consigliarti di porti più volte la domanda:

“perché voglio trasferirmi in Portogallo?”

La risposta a questa domanda è di vitale importanza per comprendere se in Portogallo sussistono le condizioni per aiutarti a fare il salto di qualità, ad aiutarti a migliorare il tuo quotidiano. Il Portogallo non è un paradiso, è un luogo come un altro, ricco di storia, cultura, pace e serenità. Il Portogallo è un Paese che molti italiani sognano, ma non è un Paese per tutti.

Ecco allora alcuni consigli utili e aspetti da tenere in considerazione prima del trasferimento in Portogallo.

1. Comprendere appieno le motivazioni per cui vuoi lasciare l’Italia e vivere in Portogallo: ti aiuterà a scegliere la località giusta in cui vivere e migliorare la tua esperienza di vita.

2. Programma uno o più sopralluoghi in Portogallo: immergiti nel quotidiano locale, lasciati guidare dalle sensazioni, ma valuta con occhio critico gli aspetti che potresti affrontare durante il trasferimento. Vai in autonomia, se puoi, perché sarai libero di scegliere e di non mediare le tue sensazioni. Non farti guidare dagli interessi o dalla fretta: sarai tu a vivere in Portogallo.

3. Scegli bene l’agenzia per le pratiche di trasferimento in Portogallo: se hai bisogno di assistenza per le pratiche documentali non fermarti al prezzo. Valuta l’esperienza professionale, il trascorso personale del consulente che seguirà la tua pratica, la presenza di collaboratori sul posto e la disponibilità a venire incontro alle tue esigenze. Gli interlocutori più affidabili svolgono professionalmente questo mestiere e sono spesso aggiornati sui cambiamenti normativi o sulle procedure da svolgere sul posto. La presenza di uno studio in Italia dove incontrare i tuoi interlocutori è fondamentale per soppesare la loro esperienza sul campo e la loro preparazione.

PRO e CONTRO del trasferimento in Portogallo da pensionato

Nessuno Stato è perfetto, neanche il Portogallo, ma se ha riscosso così tanto successo tra i pensionati italiani ormai da più di un decennio, un motivo ci sarà… anzi, forse più di uno.
Scopriamoli insieme, senza dimenticarci di evidenziare gli aspetti su cui fare attenzione.

PRO

Al pari del francese e dello spagnolo, la lingua portoghese, quando parlata lentamente, risulta familiare. Leggere non è difficile e si comprende il senso generale di un discorso. Con un po’ di tempo, prenderai confidenza anche nel parlato. Un consiglio: dispensa “Bom dia” e “obrigado/a” a profusione e vedrai la gente venirti incontro!

In alcune aree del Paese, soprattutto quelle lontano dalla costa o dai grandi centri, il costo della vita è sensibilmente più basso. Tuttavia, tanto più ci si avvicina alla metropoli di Lisbona, o alle aree più densamente popolate, la percentuale del risparmio economico in paragone all’Italia diminuisce.

Ok, anche noi preferiamo fare il bagno nel mare nostrum e lo sappiamo che l’acqua dell’oceano è sempre fredda (da provare), però il clima è veramente mite, anche in inverno, soprattutto a sud, nella zona dell’Algarve. In estate, poi, è ventilato e non si raggiungono temperature elevatissime: forse il clima migliore d’Europa.

Come in molti Paesi del sud Europa, il Portogallo, o meglio, i portoghesi non sono da meno nell’accoglienza. Rivolgiti a loro con semplicità e gentilezza, con l’umiltà di chi si approccia ad una nuova cultura e usanze diverse: riceverai un’accoglienza senza pari.

Il Portogallo è uno dei Paesi più pacifici al mondo. Inoltre, la microdelinquenza è pressoché assente. Dimentica dunque i problemi di sicurezza delle metropoli o medie città italiane. Il Portogallo vanta una grande civiltà.

CONTRO

Lo conoscono bene i portoghesi, il sentimento di malinconia diffuso nelle canzoni e nella cultura portoghese. La “Saudade” però non è un sentimento esclusivo dei portoghesi ma, può accomunare anche gli italiani che intendono vivere all’estero. Per alcuni, lasciare la propria casa, i propri affetti, anche momentaneamente, può essere una barriera invalicabile. 

Abbandonare alcune certezze per vivere in un altro Paese vuol dire cercare casa, provvedere alla voltura delle utenze, aprire un conto e sbrigare molti documenti. Lo stress da trasferimento è uno dei problemi più sottaciuti e col quale potresti dover fare i conti.