Nuove misure anti Covid in Portogallo dal 28 ottobre

misure anti covid in portogallo

Le misure di tracciamento e di isolamento dei contagiati da Covid-19 non sono ancora risultati sufficienti per arginare lo spettro di una seconda ondata in Europa, così come in Portogallo. Le polemiche nate sulla presunta obbligatorietà dell’App Stay Away Covid, l’App portoghese che serve per tracciare e limitare i contagi, hanno rischiato di spaccare un Paese, già provato da un numero di casi esponenzialmente in aumento.

In questo contesto, l’Esecutivo – che nel frattempo ha già adottato nuove misure anti Covid e che a breve vedremo nel dettaglio – è pronto per convocare un nuovo Consiglio dei Ministri già per sabato 31 ottobre. Antonio Costa, che avrebbe parlato con i capogruppi dei principali partiti politici, sarebbe pronto ad annunciare future “azioni immediate”.

È entrata in vigore oggi, 28 ottobre 2020, e per i futuri 70 giorni, la misura che prevede l’obbligo di utilizzo della mascherina chirurgica per l’accesso, circolazione e permanenza negli spazi e nella pubblica via, su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, esistono delle eccezioni. 

“Chi è obbligato ad utilizzare la mascherina?”

Adulti e bambini di età superiore ai dieci anni, sempre che il distanziamento fisico raccomandato dalle autorità si mostri impraticabile. Risultano dispensati dall’utilizzo della mascherina coloro i quali la cui condizione medica sia incompatibile con l’utilizzo della maschera. Tuttavia, tale incompatibilità deve risultare da un certificato rilasciato da un medico. Chi venisse sorpreso a non rispettare la normativa in vigore è punibile con multa da 100 a 500 euro.  

Nel frattempo, per limitare la circolazione di persone nel prossimo weekend ed evitare possibili contagi fuori dai contesti familiari, dal 30 ottobre al 3 novembre è vietata la circolazione tra diversi Comuni, se non per motivi di urgenza. La circolazione potrà riprendere regolarmente alle ore 06.00 del 3 novembre, anche se, rimangono sconsigliati gli spostamenti considerati non necessari. La misura, tuttavia, non si applica a medici e infermieri, ministri di culto, personale scolastico docente e non docente, membri della Protezione Civile, politici e dirigenti di Istituti statali.

Inoltre, e quest’ultima notizia ci dispiace particolarmente, in considerazione dell’aggravarsi della situazione pandemica in Europa, anche la Farnesina raccomanda a tutti i connazionali di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie. Raccomandazione valida anche per i viaggi in Ue, e dunque, per il momento, anche per coloro che intendono a stretto giro trasferirsi in Portogallo o trasferirsi in Grecia.
Inoltre, la Farnesina fa anche presente che, considerato l’alto numero dei contagi in molti Paesi europei, non si possono escludere future ulteriori restrizioni agli spostamenti che rischierebbero di complicare eventuali rientri in nel Belpaese. Per chi intende viaggiare quindi, può essere opportuno consultare prima – sul sito istituzionale Viaggiaresicuri.it – la scheda del Paese da raggiungere, al fine di comprendere quali misure sono state da esso adottate.

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