Montenegro e Unione europea: le regole per gli italiani sono già scritte, ma aspettano l’adesione
La Legge sugli stranieri contiene già le regole per i cittadini europei, ma si applicheranno solo dal giorno dell’adesione. Cosa vale oggi per un italiano e cosa cambierà.
- Pubblicato il 29 settembre 2026
- Aggiornato il 14 ottobre 2026
- 6 minuti di lettura
Il Montenegro non fa ancora parte dell’Unione europea. Ha aperto tutti i 33 capitoli negoziali e ne ha chiusi 21. Il governo punta a entrare nel 2028, ma Bruxelles non ha fissato una data. La legge montenegrina sugli stranieri contiene già le regole europee su soggiorno e registrazione, applicabili dal giorno dell’adesione.
Tutti i capitoli negoziali sono aperti
Data del governo di Podgorica: Bruxelles non l’ha fissata
90 giorni con il passaporto, 30 con la carta d’identità
Un Relocation Expert ti spiega cosa vale oggi per te e cosa cambierà con l’adesione.
Prenota il colloquioIl 24 settembre 2026 il governo montenegrino ha ricevuto a Podgorica il gruppo di lavoro del Consiglio UE che segue l’allargamento. Il messaggio uscito dall’incontro è chiaro: i negoziati si possono chiudere entro la fine dell’anno. Il giorno prima, a Bruxelles, la ministra per gli Affari europei Maida Gorčević aveva parlato di un passo avanti decisivo sui capitoli 23 e 24, quelli su giustizia e diritti fondamentali.
Per un italiano che passa lunghi periodi nel Paese, o sta pensando di farlo, c’è una conseguenza concreta che pochi conoscono. Le regole europee su soggiorno e registrazione sono già scritte nella legge montenegrina sugli stranieri, riscritta a gennaio 2026. Entreranno in vigore solo il giorno in cui il Montenegro entrerà nell’Unione.
Il Montenegro fa parte dell’Unione europea?
No. Il Montenegro è candidato dal dicembre 2010 e negozia l’adesione dal giugno 2012. Usa l’euro, ma per scelta propria e senza far parte dell’area euro. Prima usava il marco tedesco, diventato unica moneta legale il 1° gennaio 2001; nel marzo 2002 è passato all’euro, come ricorda la Banca centrale del Montenegro. Dal 7 ottobre 2025 fa parte dell’area dei pagamenti SEPA: un bonifico dall’Italia arriva come uno nazionale.
Per chi ci vive, però, valgono le regole di un Paese extra-UE. Un cittadino italiano entra senza visto e può restare fino a 90 giorni con il passaporto, oppure 30 con la carta d’identità. Chi alloggia in una casa privata deve registrarsi entro 48 ore dall’arrivo, alla polizia o all’ente turistico locale: secondo Viaggiare Sicuri chi non lo fa rischia multe da 60 a 600 euro. In hotel e campeggi la registrazione la fa la struttura.
Ventuno capitoli su trentatré
Il negoziato con l’Unione è diviso in 33 capitoli, uno per ogni area del diritto europeo, dalla concorrenza alla giustizia. Secondo il Consiglio dell’UE, il Montenegro li ha aperti tutti e ne ha chiusi 21. Gli ultimi tre il 12 ottobre 2026: politica economica e monetaria, statistiche, politica sociale e occupazione.
Il 22 aprile 2026 il Consiglio ha istituito un gruppo di lavoro incaricato di redigere il Trattato di adesione. Nel comunicato di luglio definisce il Montenegro «il più avanti nel processo di adesione». L’Albania, l’altro candidato dei Balcani in corsa, ha chiuso finora quattro capitoli, l’ultimo il 13 ottobre 2026.
Quando entrerà nell’Unione?
Il governo di Podgorica ha due obiettivi: chiudere i negoziati entro fine 2026 ed entrare nel 2028, come ventottesimo Stato membro. La Commissione europea ha già preparato il pacchetto finanziario per l’adesione, circa 3,2 miliardi di euro, costruito per funzionare sia con un ingresso prima del 1° gennaio 2028 sia con uno dopo. E ricorda che l’adesione avverrà solo quando il trattato sarà ratificato da tutti.
Dopo la chiusura dei negoziati servono il voto del Parlamento europeo, l’unanimità del Consiglio e la ratifica di tutti gli Stati membri. La Croazia chiuse l’ultimo capitolo il 30 giugno 2011, firmò il trattato il 9 dicembre ed entrò nell’Unione il 1° luglio 2013. Con lo stesso ritmo, una chiusura a fine 2026 porterebbe proprio al 2028.
L’euro resta, i controlli alle frontiere pure
L’adesione non cambierà la moneta. La Banca centrale del Montenegro usa l’euro senza emetterlo e non fa parte del Sistema europeo delle banche centrali. Per entrare formalmente nell’area euro il Paese dovrà rispettare i criteri di Maastricht, come ogni nuovo membro. Per chi ci vive la differenza non si vedrà: pensione, affitto e spesa sono già in euro.
Anche i controlli di frontiera resteranno per qualche anno. L’ingresso nello spazio Schengen richiede una decisione separata del Consiglio. La Croazia li ha eliminati alle frontiere terrestri e marittime il 1° gennaio 2023, e negli aeroporti il 26 marzo 2023: quasi dieci anni dopo l’adesione.
Le regole già scritte: cosa cambia dal giorno dell’adesione
La Legge sugli stranieri del Montenegro (Zakon o strancima) dedica un capitolo ai cittadini dell’Unione, riscritto a gennaio 2026. L’articolo 151 dà a ogni cittadino europeo il diritto di restare tre mesi senza registrazione, anche con la sola carta d’identità. Oltre i tre mesi, chi non lavora deve avere mezzi sufficienti e un’assicurazione sanitaria che copra almeno le cure urgenti (articolo 152). Il Ministero dell’Interno rilascia la potvrda o prijavi boravka, l’attestato di registrazione, subito o al massimo entro dieci giorni (articolo 158). L’articolo 221 stabilisce però che queste norme si applicano «dal giorno dell’adesione del Montenegro all’Unione europea».
Fino ad allora un italiano che vuole restare più di 90 giorni chiede un permesso di soggiorno temporaneo, come un cittadino extra-UE. Chi lavora o studia ha titoli propri; per un pensionato la legge non prevede un permesso dedicato. Nella pratica le strade sono due: una casa di proprietà o un familiare già residente. Sulla casa c’è un’agevolazione: la soglia minima di 150.000 euro, introdotta a gennaio per chi chiede il permesso tramite un immobile, non vale per i cittadini dell’Unione.
- Fino all’adesione, per il Montenegro un cittadino italiano è uno straniero di un Paese terzo.
- Le norme europee su soggiorno e registrazione sono già nella legge ed entreranno in vigore con l’ingresso nell’Unione.
Una casa a Bar
Caso ipotetico. Anna e Paolo, pensionati con sola pensione INPS, hanno comprato un appartamento a Bar, sulla costa meridionale. Vivono lì da due anni con un permesso di soggiorno legato alla casa, che rinnovano a ogni scadenza dimostrando di aver pagato le imposte sull’immobile. Se volessero venderla, oggi perderebbero il titolo per restare.
Dopo l’adesione potranno chiedere l’attestato di registrazione europeo, che dipende dai mezzi e dall’assicurazione sanitaria e non dalla proprietà. Per la sanità passeranno dalla convenzione italo-jugoslava del 1957 al modello S1, rilasciato dall’ASL della loro ultima residenza in Italia. Una domanda vale già oggi e non dipende da Bruxelles: vivendo gran parte dell’anno a Bar, sono ancora residenti fiscali in Italia? L’iscrizione all’AIRE è il primo passo, ma conta anche dove si trovano davvero casa, relazioni e presenza fisica.
Conclusioni
Per chi vive in Montenegro, o sta valutando di farlo, la data da seguire è quella dell’adesione, probabilmente non prima del 2028. Le prossime tappe sono tre:
- la chiusura dei capitoli 23 e 24 sullo Stato di diritto;
- la firma del Trattato di adesione;
- le ratifiche nei 27 Stati membri.
Chi decide adesso si muove con le regole per i Paesi terzi: casa o familiare per la residenza, registrazione entro 48 ore, convenzione del 1957 per la sanità. Chi può aspettare troverà un percorso più semplice, già scritto nella legge.
Se stai valutando il Montenegro, partiamo dalla tua situazione, tra pensione, casa e sanità, per capire cosa vale oggi e cosa cambierà con l’adesione, prima che tu faccia un passo.
FAQ
Quali saranno i prossimi Paesi a entrare nell’Unione europea?
Montenegro e Albania sono i candidati più avanti. Il Montenegro ha chiuso 18 capitoli su 33 e punta al 2028. L’Albania ha aperto tutti i 33 capitoli e il 14 luglio 2026 ha chiuso i primi tre: scienza e ricerca, istruzione e cultura, relazioni esterne. Per entrambi la data di ingresso dipenderà dalle ratifiche di tutti gli Stati membri.
Si può pagare in euro in Montenegro?
Sì. L’euro è l’unica moneta legale dal marzo 2002, dopo un anno in cui lo era stato il marco tedesco. Il Montenegro lo usa senza un accordo formale con l’Unione e la sua banca centrale non fa parte del sistema dell’euro. Dall’ottobre 2025 è anche nell’area SEPA, quindi i bonifici in euro dall’Italia funzionano come quelli nazionali.
L’adesione cambierà le tasse sulla pensione italiana?
No. Tra Italia e Montenegro si applica la Convenzione contro le doppie imposizioni firmata con la Jugoslavia nel 1982, e l’ingresso nell’Unione non la modifica. La tassazione della pensione dipende dal tipo di pensione, privata o pubblica, e da dove si risiede davvero.
Chi si trasferisce in Montenegro deve iscriversi all’AIRE?
Sì, se stabilisce all’estero la dimora abituale per più di dodici mesi. Secondo il Ministero degli Esteri l’iscrizione va fatta entro 90 giorni dal trasferimento (Legge 27 ottobre 1988, n. 470). Da sola però non basta a smettere di essere residenti fiscali in Italia: contano anche il domicilio e la presenza fisica per la maggior parte dell’anno.
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