Ex INPDAP in Portogallo: perché la pensione pubblica non si detassa
Cosa dicono gli articoli 18 e 19 della Convenzione tra Italia e Portogallo, perché la pensione pubblica resta tassata in Italia e come si trattano Ferrovie, Poste e carriere miste.
- Pubblicato il 6 maggio 2020
- Aggiornato il 9 ottobre 2026
- 4 minuti di lettura
Gli ex dipendenti pubblici possono trasferirsi in Portogallo, ma la pensione pubblica resta tassata solo in Italia per l’art. 19 della Convenzione. Le pensioni private si tassano in Portogallo; le carriere miste si dividono pro quota.
Art. 19, par. 2, lett. a
Art. 18 della Convenzione
Ai nuovi ingressi dal 2024
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Prenota il colloquioChi ha lavorato per lo Stato o per un ente pubblico e pensa al Portogallo si chiede se potrà ricevere la pensione senza la ritenuta italiana. La risposta sta nella Convenzione tra Italia e Portogallo contro le doppie imposizioni, ed è quasi sempre no.
Un ex dipendente pubblico può trasferirsi in Portogallo?
Sì, chiunque può trasferire la propria residenza in Portogallo. Le domande che riceviamo più spesso sono di questo tenore: «Sono un ex vigile del fuoco in pensione, posso trasferirmi in Portogallo?», «Sono un ex appartenente alle forze dell’ordine, posso avere la pensione detassata?», «Sono un ex insegnante in pensione, mi conviene il trasferimento?». Il trasferimento è sempre possibile; quello che cambia è dove si pagano le tasse sulla pensione.
Cosa dice la Convenzione tra Italia e Portogallo?
L’Italia ha firmato con il Portogallo una Convenzione contro le doppie imposizioni a Roma il 14 maggio 1980, ratificata con la legge 10 luglio 1982, n. 562. Come gli altri trattati di questo tipo, stabilisce quale dei due Stati può tassare ciascuna categoria di reddito: a volte entrambi, con un credito d’imposta, a volte uno solo.
Per le pensioni maturate nel settore privato vale l’articolo 18: «le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno Stato contraente in relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato». Chi si trasferisce in Portogallo può quindi chiedere all’INPS di ricevere la pensione al lordo della ritenuta italiana e pagare le imposte in Portogallo. Dal 2024 il regime dei residenti non abituali (NHR), che tassava le pensioni estere al 10%, è chiuso ai nuovi ingressi: chi arriva oggi paga le imposte portoghesi ordinarie.
Perché la pensione ex INPDAP resta tassata in Italia?
L’articolo 18 si apre con una riserva: «fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 dell’articolo 19». E l’articolo 19, paragrafo 2, lettera a), stabilisce che le pensioni pagate da uno Stato, da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale, «sia direttamente sia mediante prelevamento da fondi da essi costituiti», a una persona in corrispettivo di servizi resi a quello Stato o ente, «sono imponibili soltanto in questo Stato».
Per un ex dipendente pubblico italiano, quindi, la pensione resta tassata solo in Italia anche dopo il trasferimento in Portogallo. L’INPS, che dal 2012 ha assorbito l’INPDAP, continua ad applicare la ritenuta IRPEF.
La lettera b) dell’articolo 19 prevede un’eccezione: la pensione pubblica è tassata solo in Portogallo se il pensionato vi risiede e ne ha la nazionalità. Per un cittadino italiano senza cittadinanza portoghese l’eccezione non si applica. Se si ha anche la cittadinanza portoghese, il caso va valutato con un professionista.
- Conta il lavoro che ha generato la pensione, non l’ente che la paga: l’INPS paga sia pensioni pubbliche sia private.
- Il pensionato pubblico residente all’estero che paga l’IRPEF in Italia paga anche le addizionali regionale e comunale, trattenute dall’INPS.
Ferrovie, Poste e carriere miste: i casi limite
Ci sono poi casi limite: chi ha lavorato per un ente pubblico poi privatizzato, come Ferrovie dello Stato o Poste, chi ha cambiato lavoro passando dal pubblico al privato, o i medici ospedalieri che hanno lavorato anche nel privato.
Per le carriere miste l’INPS applica un criterio pro quota: l’articolo 19 alla parte di pensione maturata nel pubblico e l’articolo 18 a quella maturata nel privato. Inoltre l’articolo 19, paragrafo 3, della Convenzione riporta all’articolo 18 le pensioni per servizi resi nell’ambito di un’attività industriale o commerciale esercitata dallo Stato o da un ente pubblico. A differenza di quella con la Grecia, la Convenzione con il Portogallo non contiene un elenco degli enti (come Ferrovie e Poste) da considerare pubblici: sono casi da verificare uno per uno, con la documentazione della carriera.
Se stai valutando il Portogallo, partiamo dalla tua pensione e dalla tua situazione per capire cosa cambia con il trasferimento.
FAQ
No. La pensione di un ex insegnante della scuola pubblica è una pensione per servizi resi allo Stato: per l’art. 19 della Convenzione resta tassata solo in Italia, anche se il pensionato vive in Portogallo. L’eccezione vale solo per chi ha la cittadinanza portoghese e risiede in Portogallo.
Valgono le stesse regole: polizia, carabinieri, militari e vigili del fuoco hanno pensioni per servizi resi allo Stato, quindi tassate in Italia. Il trasferimento in Portogallo è possibile, ma senza la detassazione prevista per le pensioni private.
La pensione si divide pro quota: la parte maturata nel settore pubblico resta tassata in Italia (art. 19), quella maturata nel privato si tassa in Portogallo (art. 18). Serve la documentazione dei periodi contributivi per chiedere all’INPS il trattamento corretto.
Il regime dei residenti non abituali è chiuso ai nuovi ingressi dal 2024, con regole transitorie per chi era già in corso di trasferimento. Per gli ex dipendenti pubblici italiani, comunque, non ha mai cambiato le cose: la loro pensione pubblica era e resta tassata in Italia.
Fonti consultate2 fonti ufficiali
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