Emergenza Coronavirus: come rientrare in Italia dal Portogallo

Sappiamo che molti di voi in questo momento di forte disagio dovuto all’emergenza Coronavirus sono, per svariate ragioni, rimasti “bloccati” in Portogallo, vogliono rientrare in territorio italiano, ma non sanno come fare.
Abbiamo pensato allora di dare il nostro contributo, raccogliendo tutte le informazioni utili su come rientrare in Italia dal Portogallo.
Prima di addentrarci dettagliatamente su cosa aspettarsi e sulla documentazione utile da produrre prima di mettersi in viaggio, vogliamo concentrarci su diversi aspetti fondamentali, per evitare l’insorgere di problemi lungo il tragitto. Tratteremo inoltre – come focus di questo articolo – come rientrare in Italia dal Portogallo in auto, attraversando il confine spagnolo e quello francese.
Ma andiamo con ordine.
La prima domanda che sorge spontanea è:
“posso rientrare in Italia?”
La risposta è sì, un cittadino italiano che si trova all’estero o un cittadino straniero residente in Italia può rientrare, ma solo se il rientro è un’urgenza assoluta. È quindi, per esempio, consentito per coloro che si trovano all’estero in via temporanea (per turismo, affari o altro) e per i cittadini italiani costretti a lasciare definitivamente il Paese estero dove lavoravano o studiavano (perché, ad esempio, sono stati licenziati, hanno perso la casa, il loro corso di studi è stato definitivamente interrotto).
Se sei un cittadino italiano residente all’estero e ti stai spostando dal luogo della tua stabile dimora devi essere pronto, in caso di controlli di polizia, a dimostrare in modo particolarmente circostanziato l’effettiva necessità ed indifferibilità del tuo viaggio. Dovrai quindi avere sempre con te un’autocertificazione che dovrai presentare alle autorità di frontiera o in occasione dei controlli che potrebbero essere effettuati in territorio nazionale. Le autocertificazioni sono oggetto di controlli incrociati e, laddove risultassero false o incongruenti, possono portare a sanzioni amministrative pecuniarie o, in certi casi, anche penali.
Se rientri in queste fattispecie, allora puoi tornare in Italia. Se deciderai di intraprendere questo viaggio però, devi sapere prima cosa aspettarti una volta varcato il confine italiano. Una volta entrato in territorio nazionale infatti, dovrai raggiungere la tua casa nel minore tempo possibile. Tutti coloro che entrano in Italia, anche se asintomatici rispetto al COVID-19, sono obbligati all’autoisolamento per i 14 giorni successivi al ritorno (l’isolamento può essere trascorso anche in un luogo diverso dalla propria abitazione, scelto dall’interessato) e a comunicare il rientro all’Azienda sanitaria locale competente per territorio, con l’eccezione di coloro i quali transitino o sostino in Italia per comprovate esigenze lavorative per un tempo non superiore alle 72 ore.
Devi sapere inoltre che se arrivi in Italia con un mezzo diverso dalla tua auto, non puoi prendere mezzi di trasporto pubblici, ma solo mezzi privati (dovrai quindi farti venire a prendere all’aeroporto, porto o stazione oppure noleggiare una macchina o, nei limiti in cui è consentito, puoi prendere un taxi o un’auto a noleggio con conducente).

Fatta questa doverosa premessa, passiamo al lato pratico: qual è la documentazione che devo portare con me?
Iniziamo dalla documentazione obbligatoria che ti servirà una volta entrato in Italia. In questo caso, sarà necessario compilare due modelli:
- AUTODICHIARAZIONE GIUSTIFICATIVA DELLO SPOSTAMENTO IN CASO DI ENTRATA IN ITALIA DALL’ESTERO (da consegnare al vettore in caso di utilizzo di mezzo pubblico di trasporto, come aereo o nave);
- AUTODICHIARAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 D.P.R. N. 445/2000 (per gli spostamenti all’interno del confine italiano).
Facciamo ora un passo indietro e torniamo al momento della partenza: sei in viaggio e stai per varcare il confine Portogallo/Spagna. Devi sapere che tra Spagna e Portogallo non sono fruibili i collegamenti ferroviari, terrestri e fluviali. La misura sarà in vigore fino al 14 maggio. Per via terrestre sarà proibito il transito turistico tra i due Paesi, lasciando aperti alcuni valichi di frontiera che serviranno a garantire il trasporto merci e il passaggio dei lavoratori transfrontalieri.
Le autorità portoghesi consentono tuttavia il transito in uscita ai cittadini stranieri che intendano far ritorno al proprio Paese di residenza avvalendosi di mezzi propri (autovetture di proprietà o noleggiate). In tale ottica è assolutamente sconsigliato organizzare con dei mezzi privati il rientro in Italia raggruppando diversi nuclei familiari al fine di raggiungere il proprio luogo di residenza o domicilio.
È molto probabile inoltre – come d’altronde avviene in Italia – che ti venga richiesta la compilazione di un’autocertificazione da consegnare alle autorità preposte e che ti servirà per proseguire il tuo viaggio. Qualora ne fossi sprovvisto, te ne verrà consegnata una che dovrai compilare. Pertanto, per guadagnare del tempo, ti consigliamo – ove possibile – di premunirti già con l’autocertificazione che troverai qui sotto. Lo stesso discorso è valido per il confine francese.
In quest’ultimo caso, il sito dell’Ambasciata italiana in Francia ci viene incontro, comunicandoci di scaricare, stampare e compilare l’“ATTESTATION DE DÉPLACEMENT INTERNATIONAL DÉROGATOIRE VERS LA FRANCE MÉTROPOLITAINE”.
Per quanto riguarda invece il transito in Spagna, l’unico modello che il Consolato generale d’Italia a Barcellona ci presenta è il “CERTIFICADO AUTORRESPONSABLE DE DESPLAZAMIENTO EN EL MARCO DEL ESTADO DE ALARMA POR LA CRISIS SANITARIA POR LA COVID-19” che, sebbene riporti l’intestazione della regione della Catalogna, sembra valere per tutto il territorio spagnolo, anche se non è ben specificato sul sito del Consolato.
Per concludere, vogliamo soffermarci brevemente sulle alternative al rientro in Italia utilizzando la propria auto; infatti, grazie al sollecito di numerosi connazionali che si trovano nelle aree di Valencia, Alicante, Murcia e Barcellona, sono stati programmati, nelle scorse settimane, alcuni voli speciali operati dalla compagnia Neos, proprio per permettere il rientro in Italia. Questo è stato possibile grazie alla collaborazione tra l’Unità di Crisi della Farnesina, l’Ambasciata d’Italia a Madrid ed il Consolato Generale d’Italia a Barcellona. In egual modo, anche l’Ambasciata d’Italia in Portogallo ha dato il suo apporto, collaborando con la già citata unità di crisi, nell’organizzazione dei voli verso l’Italia. Tuttavia, nel momento in cui scriviamo questo articolo, non sono disponibili ulteriori voli in partenza dal Portogallo, pertanto invitiamo tutti coloro che non possono rientrare in auto e hanno visto il proprio volo cancellato, a contattare l’Ambasciata d’Italia a Lisbona per sollecitare eventuali ulteriori programmazioni. Comunichiamo però che è in programma il volo Valencia – Roma – Milano il 29/04/20 che è possibile visionare sul sito della medesima compagnia aerea. Per quanto riguarda invece il rientro in Italia via mare, puoi consultare le partenze sul sito di Grandi Navi Veloci e Grimaldi Lines.
Comunichiamo inoltre che in Italia, Portogallo, Francia e Spagna è attualmente in vigore lo stato di emergenza che terminerà rispettivamente – salvo proroghe – 03/05/20 (Italia), 02/05/20 (Portogallo), 11/05/20 (Francia) e il 09/05/20 (Spagna).
Siamo arrivati alla fine di questo lungo ma necessario articolo, nel quale speriamo di aver offerto un contributo utile e il più completo possibile.
Ci teniamo a sottolineare che quanto riportato è il frutto di un lavoro di ricerca e raccolta dei contenuti pubblicati sulle già citate fonti ufficiali quali i siti della Farnesina, dell’Ambasciata italiana in Portogallo, dell’Ambasciata italiana in Spagna, del Consolato generale d’Italia a Barcellona e dell’Ambasciata italiana in Francia e Viaggiaresicuri.it, pertanto si invitano tutti i nostri lettori a fare riferimento sempre a queste fonti ufficiali per aggiornamenti ed approfondimenti.
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Salve,
gradirei sapere se esiste un aggiornamento di questo articolo almeno a fine maggio 2021.
Questo articolo puo’ solo servire da indicazione di massima ma è datato 2020 e quindi obsoleto.
Io sono vaccinato qui a Tavira , con mia moglie, entrambi residenti AIRE, dal 5 maggio e sono prenotato per rientrare in aereo a Bergamo il 22 maggio.
Amici miei che hanno fatto lo stesso ,francesi e tedeschi, possono farlo ma io non so cosa devo fare qui perchè non trovo indicazioni di sorta. Eppure sono vaccinato e trascorrono 17 giorni dopo la vaccinazione e quindi oltre il periodo standard di 15 dalla vaccinazione.
Chi mi puo’ dire qualcosa di corretto qui ?
Grazie
Giuliano
Buonasera Sig. Bertolazzi, la ringraziamo per averci contattato. La normativa in vigore dal 16 maggio fino al 31 luglio 2021 stabilisce che chiunque rientri in territorio italiano da uno dei Paesi dell’Elenco C (in questo elenco è incluso il Portogallo) è obbligato a presentare un tampone molecolare o antigenico risultato negativo ed effettuato nelle quarantotto ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale. La normativa è in costante evoluzione, pertanto consigliamo ti tenersi sempre aggiornato seguendo le indicazioni riportate sul sito ViaggiareSicuri.it a questo link: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio
A disposizione e buona serata.
Martina – Studio Expatria