Assistenza sanitaria per i pensionati italiani in portogallo

Il trasferimento all’estero comporta l’acquisizione – oltre che di una serie di documenti utili al buon fine dell’operazione – anche di informazioni fondamentali e indispensabili perché non ci si debba trovare impreparati una volta arrivati nel nuovo Paese di residenza; ecco quindi che è necessario conoscere come funziona l’assistenza sanitaria per i pensionati italiani all’estero.

Il trasferimento negli Stati dell’Unione Europea, nell’area EFTA (Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein) e in quegli Stati extra-UE con cui l’Italia ha stipulato delle convenzioni, si può richiedere alla propria ASL di ultima iscrizione in Italia se esiste la possibilità di ricevere assistenza sanitaria per i pensionati italiani che trasferiscono la residenza nel nuovo Paese di residenza con i costi a carico dello Stato italiano (nel caso del trasferimento in Portogallo o in Grecia questo è possibile). Se hai quindi intenzione di trasferirti all’estero e desideri saperne di più, ti consigliamo di proseguire nella lettura ed eventualmente visitare il portale del Ministero della Salute, nel quale potrai trovare interessanti informazioni sull’assistenza sanitaria non solo per i pensionati italiani ma anche per i lavoratori.

I cittadini italiani che trasferiscono (o hanno trasferito) la residenza nei Paesi extra-UE con cui l’Italia non ha stipulato alcun tipo di convenzione, perdono il diritto all’assistenza sanitaria, sia in Italia che all’estero, all’atto della cancellazione dall’anagrafe comunale e contestuale scrizione all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero).

Fatta questa premessa, devi sapere che se hai trasferito quindi la residenza in un nuovo Stato e di conseguenza sei stato iscritto all’AIRE, perderai il tuo medico di base, la possibilità di acquistare medicinali attraverso il Ticket ed il diritto all’assistenza sanitaria ospedaliera tramite mutua. Ti sarà inoltre revocata la TEAM (Tessera Europea Assicurazione Malattia) e dovrai pertanto rivolgerti alla tua ASL in Italia che, dal 1° maggio 2010, con l’entrata in vigore dei nuovi regolamenti comunitari, sarà obbligata ad emettere un certificato sostitutivo provvisorio avente la stessa valenza della TEAM e che dovrai esibire – qualora avessi bisogno di assistenza medica – se dovessi trovarti temporaneamente in qualsiasi Paese dell’UE, che non sia quello di residenza.

“Come si ottiene l’assistenza sanitaria per i pensionati italiani nel Paese di nuova residenza?”

Se hai una pensione italiana e ti sei già trasferito, dovrai richiedere l’iscrizione al sistema sanitario del nuovo Paese di residenza, previa richiesta del modello S1 (anche per i familiari a tuo carico) alla tua ASL in Italia che ti permetterà di poter usufruire di tutte le prestazioni in natura (per esempio assistenza sanitaria, cure mediche, ricovero ospedaliero) previste dalla legislazione del Paese di residenza, come se fossi assicurato in tale Paese. L’ente del Paese di residenza è rimborsato dall’ente del Paese in cui sei assicurato.

“Ho diritto a ricevere assistenza sanitaria quando ritorno in Italia per brevi periodi di tempo?”

I pensionati italiani residenti all’estero e iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE), non hanno diritto all’assistenza sanitaria a carico del sistema sanitario nazionale italiano a partire dal momento della loro cancellazione dall’anagrafe comunale.

Tuttavia se rientri temporaneamente in Italia, ti sono riconosciute, a titolo gratuito, le prestazioni ospedaliere urgenti per un periodo massimo di 90 giorni per ogni anno solare, qualora tu possa risultare privo di qualsiasi copertura assicurativa, sia pubblica che privata.

“Mi sto trasferendo in un nuovo Paese dell’UE e sono in attesa di essere iscritto in AIRE, ma ho bisogno di un farmaco: cosa devo fare?”

Una ricetta rilasciata da un medico in Italia è valida in tutti i paesi dell’UE. Tuttavia, un medicinale prescritto in un Paese potrebbe non essere disponibile in un altro Paese, o potrebbe avere un nome diverso. È possibile chiedere al proprio medico una ricetta utilizzabile in un altro paese dell’UE, nota anche come “ricetta transfrontaliera”. In ogni caso ed in linea generale, perché una ricetta emessa da un medico in Italia venga considerata valida deve contenere i seguenti dati:

  • nome e cognome del paziente (scritti entrambi per esteso) e data di nascita;
  • la data di emissione;
  • i dati del medico che prescrive il medicinale: nome e cognome (scritti per esteso), qualifica professionale, recapito diretto, indirizzo professionale (compreso il paese) e firma (scritta o digitale);
  • i dati del medicinale prescritto: nome comune (preferibile al nome commerciale, che può variare a seconda dei Paesi), formato (compresse, soluzione, ecc.), quantità, concentrazione e posologia.

Ci soffermiamo brevemente su quest’ultimo punto, in quanto è fondamentale che il medico utilizzi, se possibile, il nome comune del prodotto prescritto. In questo modo il farmacista di un altro paese dell’UE non può rifiutarsi di fornirti il farmaco equivalente solo però se venduto nel Paese in questione. È possibile consultare lo sportello nazionale per l’assistenza sanitaria all’estero del tuo Paese per scoprire se il farmaco di cui hai bisogno è disponibile in altri paesi dell’UE.

Come cittadino UE, in caso di malattia imprevista durante un soggiorno all’estero (in attesa per esempio di iscrizione AIRE), la tessera TEAM ti consente di ricevere i trattamenti medici di cui hai bisogno alle stesse condizioni degli assistiti del Paese in cui ti trovi. Ciò significa che acquisterai i medicinali allo stesso prezzo di chi vive e usufruisce dell’assistenza sanitaria nel Paese in questione. In alcuni Paesi dell’UE questo implica che non pagherai nulla, mentre in altri potresti dover pagare un certo importo. Al tuo rientro puoi chiedere il rimborso al tuo ente assicurativo, che avverrà se il medicinale viene generalmente rimborsato dal sistema sanitario nazionale italiano.

IL CASO DEL PORTOGALLO

Come già anticipato all’inizio di questo articolo, il trasferimento in Portogallo permette al nuovo Paese di residenza di richiedere il rimborso delle spese mediche al sistema sanitario italiano. Questo è possibile procedendo con l’iscrizione alla Segurança Social (istituto di previdenza sociale) presentando il modello S1 in originale rilasciato dall’ASL di ultima iscrizione in Italia. A questo modulo andranno allegati un documento d’identità, il certificato di residenza europeo emesso dalla Repubblica Portoghese, il NIF (codice fiscale) e servirà anche la compilazione di alcuni moduli che verranno forniti direttamente dalla Segurança Social.

L’iscrizione alla previdenza sociale portoghese non è immediata, infatti dovrai attendere diverse settimane prima di riceverne la conferma al tuo indirizzo di residenza in Portogallo. Una volta acquisita l’iscrizione, ti verrà assegnato un numero identificativo chiamato NISS che ti permetterà di avere accesso alle cure mediche come un qualsiasi cittadino portoghese.

L’ultimo passo da effettuare è recarsi presso il Centro de Saude  del proprio Comune di residenza per richiedere l’assegnazione del medico di base. Ma vediamo di che si tratta nel dettaglio.

In Portogallo è presente una vasta rete di Centros de Saude – “Centri di salute”  appunto – le unità di base del Sistema Nazionale di Salute (SNS) che forniscono un servizio di prima accoglienza e cura alla popolazione: dei poliambulatori dunque a cui puoi appoggiarti qualora necessitassi di assistenza medica non urgente o avessi bisogno di un farmaco rilasciato solo su ricetta per esempio.
I servizi offerti dai Centros de Saude sono:

  • Visite di medicina generale;
  • Servizi di salute pubblica (richieste di controlli medici a fini legali, ecc);
  • Servizi di infermieristica (trattamento di ferite, ecc);
  • Vaccini;
  • Cure a domicilio.

Per iscriversi, è necessario recarsi presso il Centro de Saude del proprio Comune di residenza portoghese portando con se il documento d’identità, il NISS (iscrizione alla Segurança Social), il NIF e documentazione comprovante la residenza.

A questo proposito, ti ricordiamo che tra i nostri servizi post-trasferimento vi è anche l’assistenza all’iscrizione alla Segurança Social che ti permetterà di accelerare i tempi nella presentazione della richiesta.
Per maggiori informazioni a questo proposito, ti invitiamo a scrivere al nostro indirizzo email [email protected].

 

Se sei interessato al trasferimento in Grecia o al trasferimento in Portogallo e desideri ricevere maggiori informazioni senza impegno, puoi contattarci scrivendo una mail ad [email protected], compilando il modulo che trovi in questa pagina oppure chiamandoci al numero +39 0434 1697497.

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Questo articolo ha 4 commenti.

  1. MarinoMancuso

    Molte grazie per il vostro articolo molto interessante ed utile
    Cordialmente
    Marino Mancuso

    1. Buonasera Sig. Mancuso,
      la ringraziamo molto per il suo commento, per noi è molto importante sapere che i contenuti che proponiamo possono essere utili. Ci sprona a fare sempre meglio.
      Le auguriamo un buon fine settimana. 🙂
      Martina – Team Expatria.it

  2. Espartero Chiaretti

    Complimenti. Riuscite a spiegare le cose in modo chiaro e conciso. Fra 6 anni arriverà la mia pensione e sarete voi a curarmi tutte le cose di cui avrò bisogno.

    1. Buongiorno Sig. Chiaretti, la ringraziamo molto per le sue gentili parole, per noi è molto importante ricevere riscontri positivi che ci incentivano a scrivere per fare chiarezza su argomenti a volte spinosi e complessi. Quando arriverà il momento, saremo a sua disposizione per ulteriori chiarimenti e approfondimenti circa il trasferimento, nel frattempo le auguriamo una buona giornata.

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