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Tassazione agevolata per i pensionati in Grecia 2022: boom di richieste

La ormai consolidata normativa ellenica (Art. 5B – Legge 4172/2013) che prevede una tassazione agevolata per i pensionati in Grecia, sta per compiere il suo secondo anno di età. Promulgata a luglio 2020 dal governo greco per far fronte alla crisi dovuta alla pandemia, ha riscosso subito grande successo, soprattutto tra quei pensionati italiani – grandi conoscitori dell’Ellade – che avevano già un abitazione di proprietà o in affitto in Grecia.

Con il passare dei mesi, la notizia ha fatto il giro d’Europa, ma soprattutto è giunta alle orecchie di moltissimi pensionati italiani che continuano a trasferire la residenza fiscale in Grecia anche nel 2022 per usufruire della tassazione agevolata sulla pensione (7% per 15 anni).

Tassazione agevolata per i pensionati in Grecia

Alla luce del rinnovato interesse da parte di chi ha voluto trasferirsi in Grecia da pensionato nel 2022 per ottenere i benefici fiscali che il Paese offre, abbiamo deciso – grazie ai dati fornirti dal Ministero delle Finanze ellenico – di mostrarti i risultati che la Grecia ha ottenuto nel 2021 grazie al regime di tassazione agevolata per pensionati e non solo.

Ma facciamo un piccolo passo indietro, per farti comprendere esattamente che tipo di agevolazioni sono state varate dalla Grecia per attirare capitale straniero e perchè hanno riscosso così tanto successo.

  • ART. 5A

Con l’articolo 2 della legge 4646 del 2019, che ha modificato il Codice delle Imposte sui Redditi aggiungendo l’articolo 5A alla Legge 4172/2013, la Grecia ha introdotto per la prima volta, una modalità alternativa di tassazione autonoma dei redditi esteri per le persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale nel Paese.

Colui che decide di aderire a tale agevolazione, paga per tutti i suoi redditi percepiti all’estero, una somma forfettaria di 100.000 euro annui, indipendentemente dall’importo di tale reddito e automaticamente, con il pagamento di questa somma, si esaurisce ogni altro onere fiscale.

Prerequisito? Il soggetto che richiede tale agevolazione si obbliga ad investire in Grecia – entro 3 anni dalla presentazione della domanda – la somma di almeno 500.000 euro in immobili, imprese, titoli, azioni o quote di persone giuridiche con sede in Grecia.

  • ART. 5B

L’articolo 5B prevede invece l’introduzione di una tassazione agevolata al 7% per 15 anni per tutti i pensionati che:

– non erano residenti fiscali in Grecia nei cinque dei sei anni precedenti il trasferimento della residenza fiscale in Grecia;

– trasferiscono la residenza fiscale da uno Stato con il quale è in vigore un accordo di cooperazione amministrativa in materia fiscale con la Grecia.

  • ART. 5C

L’articolo 40 della legge 4758 del 2020, che ha aggiunto l’articolo 5C al codice dell’imposta sul reddito, ha introdotto nuovi incentivi per il trasferimento della residenza fiscale in Grecia per dipendenti e imprenditori.

Questa disposizione non ha come destinatari e beneficiari solo gli stranieri con residenza fiscale al di fuori della Grecia, ma favorisce il rimpatrio dei greci che sono espatriati all’estero negli anni della crisi.

L’incentivo fiscale che viene introdotto è l’esenzione dall’imposta sul reddito e il contributo speciale di solidarietà per il 50% del reddito da lavoro retribuito e da attività individuale acquisita nel Paese.

Prerequisito, tra l’altro, è la permanenza minima nel Paese di due anni e di non essere stati fiscalmente residenti in Grecia nei precedenti 5 degli 6 anni, prima del trasferimento della propria residenza fiscale in Grecia.

Sebbene l’attuazione del quadro di incentivi fiscali per attrarre nuovi residenti fiscali e investimenti in Grecia sia iniziata in condizioni estremamente sfavorevoli, a causa della crisi sanitaria, la sua immediata efficienza si riflette già nei dati del Segretariato generale della politica fiscale.

In sintesi, nei 2 anni di attuazione delle disposizioni per l’attrazione di nuovi residenti fiscali e investimenti in Grecia, sono confluiti nelle casse pubbliche entrate complessive per 9,4 milioni di euro, con l’approvazione definitiva delle domande di 75 investitori e 23 parenti di 21 paesi, mentre si prevede un reddito significativo per il gran numero di domande sia per i pensionati e dipendenti stranieri che per i lavoratori autonomi.

Importanti sono anche i benefici moltiplicatori indiretti per la Grecia, come il rafforzamento dell’economia, lo stimolo degli investimenti e l’aumento dell’occupazione.

In particolare, per quanto riguarda la tassazione alternativa dei pensionati stranieri, sono state state approvate – nel 2021, secondo anno di applicazione delle disposizioni, 150 domande di contribuenti provenienti da 21 paesi dell’Unione Europea e dall’estero (Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Svizzera, Regno Unito, USA, Spagna, Italia, Cipro, Malta, Sud Africa, Paesi Bassi, Ucraina, Portogallo, Romania, Russia, Svezia, Turchia, Hong Kong).

Questi dati dimostrano che la tassazione è uno strumento estremamente utile per il raggiungimento di obiettivi di crescita e investimento, oltre che per garantire le entrate pubbliche.

Secondo i dati del primo periodo di attuazione delle nuove disposizioni, nonostante la situazione sfavorevole della pandemia, l’impatto dei nuovi incentivi fiscali è estremamente incoraggiante.

La Grecia, portando avanti un piano, una visione, si sta riprendendo con forza dalla crisi sanitaria, è in crescita ed è aperta ad attrarre investimenti e capitale umano.

Tra poco scadrà – salvo proroghe – il termine ultimo di presentazione delle domande di inclusione alla tassazione agevolata per i pensionati in Grecia, fissato al 31 marzo di ogni anno. Rimaniamo in attesa di conoscere – nei prossimi mesi – le nuove statistiche e comprendere se i numeri sono cresciuti.

Per noi di Studio Expatria, la risposta è sicuramente affermativa in quanto – nel 2022 – abbiamo gestito più del doppio dei trasferimenti di residenza fiscale in Grecia dei pensionati rispetto al 2021.

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