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Redditometro 2024: nuove misure per contrastare l’evasione fiscale

Il redditometro, uno strumento cruciale nella lotta contro l’evasione fiscale in Italia, è stato recentemente rinnovato. Il nuovo decreto, firmato dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo, introduce importanti modifiche e mira a proteggere i contribuenti onesti. Questo articolo esplora le novità del redditometro 2024 e il suo impatto, sia per chi vive in Italia che per gli italiani residenti all’estero.

Redditometro 2024

Il decreto ministeriale del 7 maggio 2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha apportato modifiche significative al redditometro. Le novità principali includono l’introduzione di 56 voci di spesa e 9 voci relative agli investimenti, con un’attenzione particolare ai beni di prima necessità come alimentari, abbigliamento e bollette per acqua, luce e gas. Inoltre, il redditometro considera anche le spese per trasporti e tempo libero, rendendo il controllo fiscale più completo e accurato.

  1. Doppio Contraddittorio: il nuovo redditometro introduce una fase preliminare di confronto, seguita da un accertamento con adesione. Questa procedura permette al contribuente di giustificare le proprie spese prima dell’emissione dell’accertamento, garantendo una maggiore trasparenza ed equità.

  2. Interoperabilità delle Banche Dati: per migliorare l’efficacia degli accertamenti, il Fisco utilizzerà l’incrocio delle banche dati. Questo metodo permetterà di individuare i soggetti più a rischio di evasione fiscale in modo più preciso e tempestivo.

  3. Utilizzo di Dati ISTAT: in assenza di dati specifici nell’Anagrafe tributaria, il Fisco farà riferimento ai valori medi ISTAT per stimare le spese dei contribuenti. Questa metodologia assicura che le stime siano basate su dati statistici affidabili, riducendo le possibilità di errori.

Il nuovo redditometro mira a colpire i grandi evasori, ovvero coloro che dichiarano redditi molto inferiori rispetto al loro reale tenore di vita. L’allarme del Fisco scatta quando il reddito accertato supera del 20% quello dichiarato. Tuttavia, l’obiettivo principale è individuare scostamenti molto più ampi, che caratterizzano appunto i grandi evasori.

Gli italiani che risiedono all’estero devono prestare particolare attenzione alle novità introdotte dal redditometro. È essenziale mantenere una documentazione accurata delle spese e degli investimenti effettuati in Italia per giustificare eventuali accertamenti fiscali. Inoltre, comprendere le implicazioni del doppio contraddittorio può aiutare a prepararsi adeguatamente a eventuali richieste di informazioni da parte del fisco italiano.

Il redditometro 2024 rappresenta un passo avanti significativo nella lotta contro l’evasione fiscale in Italia. Le nuove misure introdotte mirano a rendere gli accertamenti fiscali più equi e trasparenti, proteggendo i contribuenti onesti. Per gli italiani residenti all’estero, è fondamentale essere informati sulle novità e prepararsi adeguatamente per garantire la conformità fiscale. Con il nuovo redditometro, l’Italia spera di ridurre significativamente l’evasione fiscale e promuovere una maggiore equità nel sistema tributario.