Emergenza Coronavirus: i Paesi più sicuri al mondo

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Il Portogallo si dimostra ancora una volta uno dei Paesi più sicuri al mondo, il terzo al mondo secondo quanto affermato dal Global Index Peace del 2019 elaborato dal Institute for Economics and Peace. Tuttavia, nonostante il numero degli indicatori tenuti in considerazione sia ampio e generoso, non vengono annoverati tra di essi la “capacità di risposta ad una pandemia in corso”. Ecco che, nella percezione comune del termine “sicuro”, a dispetto degli indicatori, il Portogallo supera di gran lunga le classifiche mondiali, (che pur lo attestano al terzo posto tra i paesi più sicuri al mondo) e diviene un vero e proprio esempio in Europa – a dispetto dei vicini – in grado di far fronte ad un’emergenza mondiale, quella da Covid-19.
A questo proposito, chiunque fosse interessato ad un approfondimento in questo senso, consigliamo la lettura dell’articolo di Luca Palmieri pubblicato su Repubblica.it “Il Portogallo, esempio europeo nella lotta al virus”.

Forte del contenimento dei numeri dell’emergenza il Primo Ministro Antonio Costa, in visita a Porto, si è mostrato fiducioso nella decisione di terminare lo stato di emergenza agli inizi di maggio ma, avverte categoricamente:

“se le cose prenderanno una brutta piega, faremo un passo indietro.”

Il Primo Ministro infatti ha sottolineato quella che ormai appare quasi una ovvietà, ovvero che la ripresa alla normalità sarà possibile quando vi sarà un vaccino contro il Covid-19 e che, per il momento, sarà opportuno e necessario continuare ad adottare misure di distanziamento sociale per un lungo periodo. Queste misure, prese preventivamente sulla scorta dell’esempio “Italia”, hanno permesso al Portogallo di diventare uno tra i Paesi più sicuri al mondo, anche grazie alla rigorosità con cui ha affrontato e sta affrontando l’emergenza.
Antonio Costa non ha nascosto il fatto che conta sul grande senso civico, sulla disciplina e sull’autocontrollo di cui sono stati capaci fin’ora i portoghesi.

Non diverse sono le parole del Capo dello Stato, Marcelo Rebelo de Sousa che, forte dei dati presentati dalla Direçao Geral de Saude, e convinto che la chiusura quasi totale delle attività sia una misura drastica e radicale, annuncia la fine dello stato d’emergenza a partire dalla mezzanotte del 2 maggio. Dopo tale data, infatti, il Portogallo entrerà in una terza fase di “controllo” in risposta alla pandemia da Covid-19. Al termine di una riunione intensa con altre figure istituzionali, il Presidente della Repubblica ha affermato che la ripresa sarà possibile muovendo “piccoli passi”, augurandosi, chiaramente, di non dovere far fronte ad una nuova ondata pandemica.

Ad oggi, a testimonianza del fatto che il paese lusitano è tra i Paesi più sicuri al mondo, il totale dei casi confermati dalla relazione della Direçao Geral de Saude – aggiornata al 28/04/2020 – ammonta a 24322, il numero dei guariti a 1389 ed il numero dei morti a 948.

Per maggiori informazioni, potete consultare il sito ufficiale della Direçao Geral de Saude.

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