Pensionati italiani all’estero: Gente intervista a Simone Rummolino, founder di Expatria

Magazine

Nel nuovo numero di Gente, attualmente in edicola, si parla di un fenomeno che continua ad attirare attenzione: quello dei pensionati italiani all’estero che scelgono il trasferimento per cercare un costo della vita più sostenibile, una fiscalità più favorevole o semplicemente una quotidianità diversa.

All’interno del servizio compare anche l’intervento di Simone Rummolino, fondatore di Expatria, realtà che negli anni ha accompagnato migliaia di famiglie nei loro percorsi di trasferimento fuori dall’Italia.

Il tema, del resto, è molto più concreto di quanto spesso si pensi. Quando si parla di pensione all’estero, l’attenzione pubblica tende a concentrarsi quasi solo su due aspetti: tasse più basse e vita meno cara. Ma chi affronta davvero un trasferimento sa che la questione è più ampia.

L’idea di spostarsi da pensionati verso Paesi come Grecia, Albania, Tunisia, Croazia o altre destinazioni vicine all’Italia nasce spesso da una valutazione economica. È comprensibile: tra trattenute, costo dell’energia, spese quotidiane e pressione generale sul bilancio familiare, molti iniziano a chiedersi se esista un’alternativa più sostenibile.

Eppure, ridurre tutto a un confronto tra aliquote sarebbe superficiale. Un trasferimento ben riuscito richiede di considerare anche altri elementi:

  • accesso ai servizi sanitari;
  • qualità reale della vita quotidiana;
  • burocrazia locale;
  • distanza dall’Italia e dalla propria rete familiare;
  • solidità del progetto nel medio-lungo periodo.


È proprio qui che entra in gioco la differenza tra una scelta improvvisata e una scelta pianificata.

Nel contributo pubblicato da Gente, Simone Rummolino è chiaro: prima di partire bisogna pianificare bene.

Questa è probabilmente la parte più importante dell’intero ragionamento. Perché trasferirsi all’estero in età pensionabile non significa soltanto cambiare residenza. Significa ridefinire equilibri pratici, fiscali, personali e spesso anche familiari.

Una destinazione può apparire molto conveniente sulla carta, ma diventare meno semplice nella vita reale se non si valutano prima aspetti essenziali come:

  • regime fiscale applicabile;
  • convenzioni contro le doppie imposizioni;
  • gestione della pensione;
  • copertura sanitaria;
  • stabilità abitativa;
  • documentazione e adempimenti locali.
Copertina Press Gente

Il fenomeno non riguarda un solo profilo. C’è chi si muove per ragioni strettamente economiche, chi cerca un clima più mite, chi desidera maggiore tranquillità, chi vuole vivere vicino al mare, chi punta a conservare meglio il proprio potere d’acquisto.

In molti casi si tratta di persone che non stanno inseguendo un sogno esotico, ma una forma più sostenibile di normalità.

Ed è anche per questo che il tema sta entrando sempre più spesso nei media generalisti. Non è più una nicchia curiosa. È una scelta che interessa un numero crescente di italiani, soprattutto in una fase storica in cui il peso del costo della vita viene percepito in modo sempre più forte.

Un altro aspetto importante è evitare l’idea che basti “spostarsi” per stare meglio. Ogni Paese ha regole, tempi, limiti e specificità proprie. In alcuni casi il vantaggio fiscale esiste, ma deve essere verificato attentamente. In altri, il costo della vita può essere inferiore, ma i servizi o le infrastrutture potrebbero non corrispondere alle aspettative.

Per questo motivo, affrontare il trasferimento con metodo resta fondamentale.

Non basta chiedersi quanto si risparmia. Bisogna chiedersi anche:

  • come si vivrà ogni giorno;
  • quali servizi saranno davvero disponibili;
  • quanto sarà semplice gestire salute, casa, pratiche e relazioni con l’Italia;
  • quali errori possono compromettere il progetto.

Quando si parla di pensione all’estero, c’è un punto che non andrebbe mai sottovalutato: la residenza fiscale non si sposta solo sulla carta. Oggi conta sempre di più la sostanza. Se il centro reale della vita della persona resta in Italia, il trasferimento può essere contestato anche se formalmente risulta avvenuto. È per questo che pianificare bene, prima di partire, non è un dettaglio ma una tutela concreta.

Estratto intervista Gente

La presenza di questo tema su una testata come Gente conferma quanto l’argomento sia ormai entrato nella conversazione pubblica in modo stabile. Il trasferimento all’estero da pensionati non è più percepito come una scelta marginale o estrema, ma come un’opzione concreta che molte persone stanno prendendo in considerazione.

Fa piacere che, in questo approfondimento, trovi spazio anche il punto di vista di chi lavora ogni giorno sul campo e conosce da vicino dubbi, aspettative e criticità di chi sta pensando di cambiare vita.

Tra questi, anche Simone Rummolino, intervistato nel servizio in edicola.

Resta aggiornato: iscriviti alla nostra newsletter

Sei già residente all'estero, ma vuoi rimanere informato sulle tematiche che riguardano gli expat?
Vivi in Italia, ma stai pensando di trasferirti?
Iscriviti alla nostra newsletter: ti invieremo novità curiose, informazioni importanti o aggiornamenti sulle normative vigenti.

* Campo obbligatorio

MAGAZINE

Scopri tutte le novità e le informazioni utili al trasferimento, ma non solo… nel nostro Magazine di Expatria troverai approfondimenti interessanti, curiosità e notizie dal mondo!

Resta aggiornato!

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità.