Attenzione: questi errori comuni rovinano il tuo trasferimento all’estero

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Ogni settimana ascoltiamo le storie di chi ha deciso di cambiare vita, ma soprattutto gli errori comuni nel trasferimento all’estero che rischiano di compromettere l’intero progetto. 

Alla base c’è un comune denominatore: la sottovalutazione del trasferimento come progetto complesso, non come un semplice cambio di residenza.

E qui entra in gioco una figura poco conosciuta ma fondamentale: il RELOCATION COACH.

Chi si trasferisce spesso si rivolge a chi conosce bene il paese di destinazione: un commercialista greco, un avvocato portoghese, un’agenzia immobiliare in Albania. Fin qui tutto logico.

Peccato che questi professionisti, pur esperti nella loro giurisdizione, non abbiano spesso alcuna visione sull’intero processo, men che meno sugli adempimenti italiani: dai tempi per il cambio di residenza, alle notifiche all’AIRE, alla doppia imposizione, ai rapporti con INPS e Agenzia delle Entrate.

Il risultato? Un puzzle disallineato, dove ogni tessera è gestita da mani diverse, senza che nessuno abbia una visione d’insieme.

Un relocation coach non è solo un intermediario: è il regista del tuo trasferimento.

  • Coordina i tempi e le scadenze: in Italia e nel nuovo Paese
  • Prevede gli ostacoli prima che accadano
  • Sa quali documenti preparare e in che ordine
  • Ti guida nelle scelte fiscali, sanitarie, bancarie


Un consulente locale non ti dirà mai
che devi iscriverti all’AIRE, che l’autorità fiscale non vidima più un determinato modello, o che quel contratto d’affitto non basta a ottenere la residenza. Il relocation coach sì.

Nel nostro lavoro, vediamo spesso persone che si rivolgono a Expatria dopo aver già iniziato il trasferimento — quando i problemi sono già esplosi. Ecco i casi più frequenti:

Ogni singola operazione è parte di un processo complesso e deve essere posta in essere nel rispetto di scadenze e tempistiche dettate dalla normativa vigente. Il mancato adempimento di tali operazioni nelle giuste tempistiche, comporta “a cascata” una serie di conseguenze negative sulle successive operazioni che rischiano di compromettere in modo irreversibile il buon esito dell’intero trasferimento.

Hai trovato casa ed hai stipulato un contratto di locazione, ma l’Italia non ti cancella dall’Anagrafe. Perché? Le ragioni possono essere molteplici, tra gli errori più comuni troviamo sicuramente la mancata comunicazione di trasferimento alla Cancelleria Consolare del nuovo Paese di residenza, ma anche un contratto non correttamente registrato o non “abitativo”, quindi non sufficiente a dimostrare la reale dimora abituale. Per non parlare di tutte quelle soluzioni immobiliari “borderline” ovvero in co-abitazione o con contratti di comodato d’uso gratuito non coerenti con la posizione dell’interessato.

La mancata dichiarazione dei propri redditi, se dovuta nel Paese di provenienza, nonchè nel Paese di destinazione, può avere conseguenze nel lungo periodo, in alcuni casi irreversibili, soprattutto se affidata a professionisti che non conoscono la disciplina a cui l’interessato è assoggettato. Infatti alcuni Paesi prevedono dei regimi speciali di tassazione agevolata (es. Grecia), la cui dichiarazione dei redditi segue delle regole peculiari che vanno rispettate, pena l’esclusione dal regime senza possibilità di appello.

Molti dimenticano che l’iscrizione all’AIRE comporta la perdita dell’assistenza sanitaria italiana, ad eccezione dei trattamenti d’urgenza. Ma non tutti i Paesi offrono assistenza gratuita agli stranieri. Inoltre, la copertura sanitaria nel nuovo Paese di residenza non è automatica, bisogna farne apposita richiesta, tenendo in considerazione le giuste tempistiche e presentando la documentazione corretta.

bagaglio a mano negli aerei

Noi di Expatria crediamo che ogni trasferimento meriti una regia dedicata. Ecco perché abbiamo creato la figura del relocation coach, che ti accompagna dall’Italia fino al nuovo Paese, parlando entrambe le lingue e avendo cognizione dell’intero processo.

Ti aiutiamo a:

  • Pianificare tempi e step del trasferimento
  • Ottimizzare la tua posizione fiscale
  • Evitare sanzioni e doppie imposizioni
  • Richiedere la residenza nel modo corretto
  • Attivare le coperture sanitarie giuste
  • Vivere il trasferimento con serenità


Il nostro compito è prevenire errori che possono costare caro.

Affidarsi a un consulente locale per risparmiare può sembrare una buona idea. Ma nel lungo periodo, spesso è l’inizio di un incubo burocratico.

Se stai pensando di trasferirti all’estero, prima di affidare il tuo trasferimento ad un qualsiasi professionista, chiediti:

"Mi sono rivolto a qualcuno che ha davvero cognizione di tutti i processi legati al mio trasferimento, sia in Italia che nel Paese di destinazione?"

"Sono consapevole che il trasferimento è un processo complesso e che ogni piccolo errore può compromettere la mia posizione fiscale?"

"Perchè il costo del professionista locale è sensibilmente inferiore rispetto a quello di un Relocation Coach?"

Il trasferimento è un’operazione complessa e delicata, non compromettere il tuo futuro e il tuo progetto per risparmiare. Affidati a professionisti seri, che abbiano recensioni verificate online, espongano la propria partita IVA sul proprio sito ed emettano regolare fattura a seguito del vostro pagamento.

Richiedi il nostro servizio di Relocation Coaching, compilando il modulo che trovi in questa pagina.

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