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Pensionati italiani in Grecia: la nuova vita di Stefano G.
La testimonianza che condividiamo oggi è quella di un nostro cliente, Stefano G., ex dirigente di un’importante azienda italiana, che ha recentemente scelto di trasferirsi in Grecia per godere dell’imposta agevolata al 7% per 15 anni. Stefano, 67 anni, ha lavorato per oltre 40 anni nel settore industriale, accumulando una vasta esperienza e raggiungendo una posizione di prestigio. Tuttavia, come molti pensionati, ha dovuto affrontare una riduzione significativa del proprio reddito una volta in pensione. Con il desiderio di mantenere un buon tenore di vita e ridurre il peso fiscale, ha deciso di trasferirsi nella costa sud di Atene.
Quando abbiamo contattato Stefano per chiedergli se voleva partecipare a quest’intervista ha accettato subito con entusiamo, ma abbiamo voluto rispettare il suo desiderio di privacy non pubblicando il suo cognome. Lo ringraziamo dunque per il contributo che ha voluto condividere con il pubblico di Expatria e vi lasciamo con la sua intervista.

- Buongiorno Stefano, grazie per aver accettato di condividere la tua esperienza con noi. Puoi raccontarci un po' di te e del tuo passato lavorativo?
Buongiorno a voi, un grazie particolare ad Expatria che mi ha dato la possibilità di poter raccontare il percorso che mi ha portato al trasferimento in Grecia. Ho lavorato come dirigente per una grande azienda italiana per la maggior parte della mia carriera. Il mio ruolo principale era quello di gestire progetti industriali e negoziare contratti importanti. È stato un lavoro molto impegnativo, ma anche gratificante.
- Cosa ti ha portato a scegliere la Grecia come tua nuova casa?
La decisione di trasferirmi in Grecia è stata influenzata da diversi fattori. Prima di tutto, il costo della vita che qui è più basso rispetto all’Italia. Inoltre, il governo greco offre agevolazioni fiscali per i pensionati stranieri. Questo mi permette di mantenere un buon tenore di vita nonostante il reddito si sia ridotto parecchio da quando sono entrato in pensione. Un plus è sicuramente la stagione primaverile ed estiva che qui è eccezionale: poter infatti svegliarmi al mattino e fare colazione in terrazza semplicemente guardando il mare a poche decine di metri dalla mia abitazione è impagabile.
- Come hai trovato il processo di trasferimento e l'integrazione in Grecia?
Non è stato facile all’inizio. Ci sono molte pratiche burocratiche da seguire, sia in Italia che in Grecia. Con il senno di poi, sono ancora più convinto di aver preso la decisione giusta di affidare la pratica di trasferimento a dei professionisti. L’iter è complesso e da soli si rischia di sbagliare o andare incontro a ritardi che possono compromettere tutta l’operazione.
L’integrazione è stata positiva, la gente qui è molto accogliente e il fatto che molti parlino inglese ha aiutato. Ho trovato anche qualche vicino di casa che parla italiano perchè ha vissuto qualche anno in Italia durante il periodo degli studi universitari.
- Come descriveresti la tua giornata tipica in Grecia?
Se mi sento particolarmente attivo, la mia giornata inizia con una passeggiata lungo la spiaggia, seguita da un caffè in uno dei tanti bar locali, altrimenti faccio colazione in terrazza che concludo molto lentamente prima di dedicarmi alla lettura o a organizzare la mia mattinata in spiaggia. D’inverno invece mi piace passeggiare spesso nel centro del paese per tenermi attivo e in movimento. Spesso partecipo a eventi culturali locali e ho iniziato a imparare il greco per integrarmi meglio. La sera è capitato diverse volte di cenare con qualche vicino di casa e talvolta anche con degli amici che sono venuti a trovarmi dall’Italia.
- Dal punto di vista economico, come hai gestito il passaggio da lavoratore a pensionato?
In Italia, le tasse sulla mia pensione sarebbero state molto alte, ma qui in Grecia, grazie all’aliquota agevolata del 7%, riesco a trattenere una buona parte del mio reddito come risparmio. Inoltre, il costo della vita più basso mi permette di vivere comodamente senza dover rinunciare a molto. È stata una scelta vincente sotto questo aspetto.
- Parliamo della tua abitazione. Hai acquistato una casa o sei in affitto? Come hai trovato la zona giusta in cui vivere?
Ho scelto di affittare una casa. All’inizio, mi sembrava la scelta migliore per esplorare diverse zone senza impegni a lungo termine, ma non escludo la possibilità di acquistarne una in futuro. Ho individuato la zona che mi piaceva di più grazie a diverse visite e consigli da parte di altri espatriati e locali. Ho trovato la casa tramite un’agenzia immobiliare.

- Quali consigli daresti a un pensionato italiano che sta pensando di trasferirsi in Grecia?
Consiglio di fare una ricerca approfondita prima di trasferirsi in Grecia. Visitare diverse zone, parlare con altri espatriati e capire bene le leggi fiscali locali sono passi fondamentali. È anche utile imparare un po’ di greco, almeno le basi, per facilitare l’integrazione. Infine, affidarsi a consulenti esperti per la gestione burocratica può fare una grande differenza, ma nel lungo periodo è importante essere autonomi e riuscire a gestire da soli dalle banali commissioni quotidiane fino ai compiti un po’ più “complessi” come la visita da un medico per esempio.
- Quali sono i maggiori vantaggi e le maggiori sfide che hai incontrato vivendo in Grecia?
I vantaggi principali sono il clima, la qualità della vita e le agevolazioni fiscali. Le sfide principali sono state la burocrazia iniziale e l’adattamento a una nuova cultura. Tuttavia, con il tempo, queste sfide si sono ridotte e ora la Grecia la sento come casa.
- Consiglieresti ad altri pensionati italiani di trasferirsi in Grecia? Se sì, perché?
Assolutamente sì. Se qualcuno sta cercando un modo per godersi la pensione con un carico fiscale ridotto e uno stile di vita rilassato, la Grecia è una scelta eccellente. È importante però fare un’accurata pianificazione e, se possibile, affidarsi a professionisti per facilitare il processo.
- Grazie mille, Stefano, per aver condiviso la tua esperienza. Un'ultima domanda: cosa ti manca di più dell'Italia?
La famiglia e gli amici, naturalmente. E anche la cucina italiana, anche se qui si mangia molto bene. Ma per fortuna, con i voli diretti, posso tornarci spesso.
Ringraziamo ancora Stefano per aver dato una piccola ma preziosa testimonianza al pubblico di Expatria su ciò che comporta il trasferimento ed aver parlato non solo dei benefici, ma anche di alcuni ostacoli che ha dovuto affrontare, soprattutto all’inizio. Speriamo che la sua storia possa ispirare altri pensionati italiani a considerare il trasferimento in Grecia.
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